Lorenzo Palmeri La Natura del Parafulmine 2019 - Sperimentale, Elettronica, Alternativo

La Natura del Parafulmine precedente precedente

Il terzo lp di Palmeri è un disco completo e convincente che merita diversi ascolti poiché ogni volta non è mai uguale alla precedente

Trascuriamo il fatto che si poteva “architettare” meglio la presentazione di questo artista veramente interessante, la cui biografia qui riportata nel giorno in cui stiamo pubblicando questa recensione parla per 3/4 del suo mirabile lavoro da architetto e designer, con tanto di elenco minuzioso dei clienti prestigiosi per i quali ha curato alcuni progetti e per cui gli facciamo i migliori complimenti pur non capendo bene cosa c’entrino tutti questi dettagli con la sua musica e perché invece non sia stato dato più spazio al suo trascorso musicale, l’argomento che a noi interessa maggiormente e a cui sono invece qui dedicate giusto un paio di righe. Ma va bene lo stesso, lasciamo che sia la musica di Lorenzo Palmeri a parlare.

Dal 2009 il nostro architetto lombardo pubblica un disco ogni cinque anni, perciò questo “La natura del parafulmine” è il terzo episodio sulla lunga distanza pubblicato in dieci anni di attività musicale, dopo “Erbamatta” del 2014 e il debut album “Preparativi per la pioggia” uscito appunto nel 2009. Oltre al tempo che l’artista dedica alla sua attività primaria, il tempo trascorso tra un disco e l’altro sembra giustificato anche dalla cura con la quale Palmeri si dedica ai propri brani, cesellandone meticolosamente le strutture, rivestendone i tratti con suoni puliti e limati e completando il tutto con arrangiamenti eleganti che intrecciano pop elettronico e canzone d’autore.

Ad accompagnare il polistrumentista in questa sua nuova avventura ci sono altri artisti che non hanno bisogno di presentazioni, tra cui Lele Battista, che oltre a suonare diversi strumenti è anche il produttore artistico dell’album (eccetto i due singoli “Un piano da inventare” e “Venerdì” la cui produzione è stata affidata a Pat Simonini), e Saturnino con il suo magico basso.

Le nove composizioni di “La natura del parafulmine” scorrono limpide eppur densissime muovendosi in un arco di tempo di poco più di mezz’ora. La loro caratteristica principale sono le linee precise, sicure e originali con cui Palmeri intaglia tanto le melodie quanto gli accompagnamenti, come fossero una trasposizione in musica dei suoi oggetti di design, mentre da un punto di vista lirico le canzoni si fanno notare per la loro natura poetica, che evoca immagini oniriche andando a scavare nel subconscio emozionale fino a raggiungere visioni dai contorni talvolta più nitidi e altre volte più opachi o surreali.

Un disco completo e convincente che merita diversi ascolti poiché ogni volta non è mai uguale alla precedente.

 

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La recensione La Natura del Parafulmine di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-11-11 17:41:56

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