MARTINY POST RELAX 2019 - Lo-Fi, Pop, Indie

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sintetizzatori, riverberino, barba lunga e tanto altro

Tutti gli stilemi del cantautore indie alla moda.“Tommi” ricorda vagamente Frah Quintale, pur non potendo parlare di un album r’n’b o rap, “Scarico a mille” Giorgio Poi, “Tutto male” e “Macello reale” sembrano canzoni di Colombre. Relazioni complicate ed incapacità di crescere, l’intero ep è accompagnato da quelle atmosfere bohemien e retrò che caratterizzano gli ultimi componimenti di Francesco De Leo e ben si sposano con l’attitudine lo-fi del progetto.

Un ensemble particolare ma ben riuscito, malinconico ma non triste. In principio, mi sarei limitato ad accostarlo al pop fatto col computer de I miei migliori complimenti o a descriverlo come un “Gazzelle con la sindrome da clubber”. Non so se Martiny arriverà mai al grande pubblico, in fondo non promuove nulla di assolutamente nuovo: sintetizzatori, riverberino, barba lunga e reminescenze anni 80 alla Mac De Marco tanto in voga al momento. Eppure “Post relax”, il primo ep ufficiale del giovane autore toscano, consta di otto tracce sotto i tre minuti, piacevoli ed estremamente catchy.

Un lavoro gradevole e senza pretese, capace di donare una sfumatura nuova e colorita a minestre ormai fin troppo riscaldate. Intrigante.

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La recensione POST RELAX di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-11-11 18:13:00

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