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album Cité Radieuse - Cité Radieuse

recensione Cité Radieuse Cité Radieuse

2019 - Progressive, Indie, Ambient

RECENSIONE
23/11/2019

"[...] a partire da quel momento mi è apparso il binomio: individuale e collettivo, un binomio indissolubile"

Questa fu la frase espressa dal celebre architetto Le Corbusier dopo la sua visita al monastero de La Certosa di Firenze, che lo ispirò, seppur in via embrionale, nell'elaborazione e successiva costruzione dell’Unité d’Habitation. Ed è proprio questo capolavoro dell'arte architettonica ad ispirare "Cité Radieuse", il nuovo album concepito dalla raffinata mente di Stefano Meneghetti. Riprendendo il concetto espresso da Le Corbusier, questo disco fa emergere la volontà di far convivere, in una dimensione individuale e al tempo stesso collettiva, generi e strumenti musicali tra i più disparati. Si passa così da rumorose ed incalzanti parentesi elettroniche, concentrate principalmente nella prima metà del disco, ad altre più intimistiche, nelle quali le tastiere rivendicano il loro spazio a discapito dei sintetizzatori. Con un'estrema cura al dato musicale e alla produzione dello stesso, "Cité Radieuse" si presenta all'ascoltatore come un disco complesso ed estremamente equilibrato, nel quale nulla viene lasciato al caso. Caratteristiche queste, che richiamano inequivocabilmente il mondo dal quale tra ispirazione l'intero lavoro: quello architettonico. Chapeau!

Tracklist

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Commenti (2)
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  • meneghetti 23/11/2019 ore 21:54

    Grazie a Davide Lotto per la recensione competente ed attenta per un progetto che è costato fatica ma allo stesso tempo ha portato tanta soddisfazione.
    Un grazie da parte di tutto il gruppo:
    Stefano Meneghetti - Production + Composer and Electronics
    Giuseppe Azzarelli - Composer and Piano and Keyboard
    Alessandro Rorato - Creative and Sound assembler
    Massimiliano Donninelli - Composer and Electronics
    Yannick da Re - Percussion
    Cristian Inzerillo - Electric bass
    With the extraordinary participation of Jean-Claude Mounition

    > rispondi a @meneghetti
  • meneghetti 24/11/2019 ore 10:26

    Un ulteriore nota del progetto va alla prestigiosa collaborazione con Malika Mali, rinnovata cantante Jazz francese.
    La sua splendida voce dal timbro ammaliante appare nel brano "Olga" e nella Bonus Track "Le temps de l'amour". Cover del famoso pezzo cantato da Françoise Hardy nel 1962.

    > rispondi a @meneghetti
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