< PRECEDENTE <
album ATYPICAL - Golfers

recensione Golfers ATYPICAL

2019 - Electro

RECENSIONE
29/01/2020

È da pochi giorni disponibile all'ascolto il disco d'esordio dei Golfers, duo irpino che rivendica parentele con Tiger Woods e passioni tra green e note digitali nell'elaborato dal titolo “ATYPICAL”.

Preceduto da tre singoli, e maturato sulla scia della prima release ("SOUTH") datata 2017, l'ascolto è composto da dieci tracce, equamente divise in un concept che imposta alla maniera del vinile il “Lato A” ed il “Lato B”. Due mondi che si scontrano sul campo di battaglia della musica elettronica, nelle prime tracce c'è più spazio a fraseggi delicati e scrittura tradizione, mentre dal giro di boa a seguire i suoni diventano più ruvidi e si spinge sull'accelleratore. L'arte dei Golfers ricorda Moderat, Com Truise, Gold Panda e tutti i riferimenti principali che negli anni '10 hanno fatto il genere, ma guai ad immaginare un mero esercizio di stile: i due musicisti irpini hanno interiorizzato il registro musicale e lo usano a proprio piacimento, con la precisione e l'efficacia di un ace che ti fa guadagnare margine sul par. Convince l'episodio “Non Perderti”, prova che i suoni digitali su testi italiani non sono totale appannaggio di Cosmo, per un'ulteriore sviluppo che questo progetto può provare a concretizzare.

C'è bisogno di questo disco perché ricorda una di quelle donne che sono belle davvero, non per l'estetica, quanto per l'anima ed il carisma che irradiano: “Atypical” mette insieme tanti elementi, non ultimo una spiccata tendenza all'art-electro, dimostrando come Max e Claudio le sappiano suonare di santa ragione.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >