Cumbre Cumbre 2019 - Post-Rock, Shoegaze, Punk rock

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Un album diretto, ruvido, volutamente imperfetto e dignitosamente fuorimoda per la band di Chiavari, che sforna 9 tracce tra noise, shoegaze e post punk

Diretti, ruvidi, imperfetti e dignitosamente fuorimoda, i Cumbre esordiscono con un disco omonimo privo di fronzoli, spudoratamente autentico e senza compromessi. È certamente un ennesimo progetto figlio degli anni 90 e che in diversi momenti guarda ancora più indietro nel tempo, ma la band di Chiavari riesce a rinfrescare il sound alla luce di più moderne visioni, fino a sfornare un impasto più che credibile di noise rock, shoegaze, post punk e indie rock.

Le nove tracce presenti in questo lavoro sono cariche di melodie ebbre che barcollano sorrette da ritmiche trepidanti mentre percorrono i terreni impervi costruiti dai riff distorti e nebbiosi, veri pilastri delle composizioni. Le trame strumentali conquistano per le poetiche triangolari che si creano tra le chitarre dilatate, il basso robusto e corposo e le incursioni della batteria che sa sempre quando essere discreta e quando pestare duro. Monotona fino a creare effetti ipnotici è poi la voce, sommersa sotto gli strati di strumenti da cui emerge come uno spettro impalpabile.

Accanto a composizioni dall’anima punk, come “1980”, si trovano in questo lavoro anthem alcolici, come “White bee”, e soluzioni ancora più diluite, come l’evanescente “We will never die”, eppure, nonostante i diversi umori, in tutte si sente scorrere lo stesso sangue, segno che, pur non palesando ancora completamente la propria originalità, i Cumbre hanno personalità e idee chiare.

 

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La recensione Cumbre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-03-17 18:57:00

COMMENTI (1)

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  • Cumbre 18 mesi Rispondi

    Grazie Doriana :)