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album FUORI DALLA STORIA - Fiori di Cadillac

recensione Fiori di Cadillac FUORI DALLA STORIA

INRI / Artist First 2020 - Rock, New-Wave, Indie

RECENSIONE
25/03/2020

I Fiori di Cadillac mi portano alla mente ricordi, birrette e buona musica. Ho avuto il piacere di seguire (ed ascoltare) le fasi evolutive di questo progetto ed è bello avere a che fare con il nuovo disco intitolato “Fuori dalla Storia”, pubblicato con l'arrivo della primavera per INRI / Artist First.

Nove tracce a lenta maturazione, composte nel 2018 e che hanno visto la luce grazie anche alla collaborazione di Giulio Ragno Favero ed Andrea Suriani: sono passati sette anni dal precedente long-play “Cartoline”, e la band salernitana ha preservato quanto di apprezzabile c'era nel capitolo discografico precedente aggiungendo nuovi elementi al proprio sound.
Il presente, all'alba degli anni '20, suona una retro-wave malinconica e dal forte impatto: brani come “Grigio Fucile”, “Fuori dalla storia” (impreziosita dalla featuring con Hit-Kunle) e "Cosmetici" fanno scapocciare e muovere i fianchi, animando una dancefloor dal sapore vintage ma attualizzata con lucidità. E se la dimensione sonora regala soddisfazioni, i testi non deludono certamente: i Fiori di Cadillac hanno storie da raccontare, sensazioni che vengono tramutate in parole e non stanno lì solo per evadere la dinamica “strofa-ritornello”.

"Questa notte presto finirà ma tu non sarai più sola" (Martini)

Ci sono contenuti, pezzi da ascoltare proposti attraverso un registro artistico proprio, sviluppato in dieci anni di musica: tre musicisti che vengono dalla Campania ma condensano suoni internazionali in un manifesto artistico che non è stato progettato a tavolino per preparare delle potenziali hit alternative, ma che ha chiuso un cerchio dimostrando tanta coerenza.
Di questi tempi, non è certo poca roba.

Tracklist

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