-metronhomme- Tutto il tempo del mondo - 1.òikos 2020 - Sperimentale, Psichedelia, Progressive

Tutto il tempo del mondo - 1.òikos precedente precedente

Il virus ti chiude in casa. Ma a casa si produce musica. Di fronte ai pc accesi.

Un album frutto di una contingenza. Il virus, il lockdown: cose brutte dal mondo. Il covid19 che divide ma poi unisce. Che fornisce stimoli. Anche se ne avremmo fatto volentieri a meno. I Metronhomme hanno registrato “Tutto il tempo del mondo” durante i terribili giorni della chiusura totale, rintanati in casa, davanti a un pc, webcam in funzione On. Con la musica a indicare la strada. La prima parte di un progetto (sottotitolo “1.Oikòs”) che verrà portato a termine quando l’emergenza sanitaria farà scorrere i propri titoli di coda. Quindi, speriamo presto.

Il capitolo iniziale del nuovo progetto del gruppo maceratese porta con sé qualche novità: il cantato, innanzitutto, con la voce che per la prima volta si materializza da quelle parti. E poi la voglia di sperimentare, con più istinto rispetto al passato: riferimento non casuale agli strumenti usati nel corso delle registrazioni. Che poi strumenti non sono: divani (divani?), fogli di carta, spazzole per capelli, posate, specchi, bacinelle per il bucato. Tony Esposito avrebbe scambiato un cinque. E non solo lui. I pezzi dell’album risentono delle influenze più disparate, si va da Robert Fripp ai Genesis, dal synth pop alle atmosfere polizziotesche presenti in alcune fasi di “La citta di K.”. C’è la malinconia, quella adagiata tra le note di “Come la neve che cade”, c’è la convulsa paranoia della nervosa “Supermarket”. C’è tutto quello che una band sull’orlo di una crisi di nervi è riuscita a mettere insieme sfidando la pandemia. Con uno stile personale e di forte identità.

Tutto questo può racchiudersi nel termine prog? Perché no? Se il prog è un inno alla libertà, un sinonimo di virtuosismo, allora va bene così. Resta da chiedersi cosa sarebbe successo ai Metronhomme senza tensione nervosa, senza la sfida lanciata dal virus. Lo sapremo quando avremo a che fare con la seconda parte di “Tutto il tempo del mondo”. Ma nel frattempo godiamoci questi sette pezzi: ne vale la pena.

 

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La recensione Tutto il tempo del mondo - 1.òikos di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-10-12 19:24:00

COMMENTI (2)

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  • metronhomme 12 mesi Rispondi

    @qoobits Grazie mille per il tuo commento! Ne siamo davvero contenti!!! Un saluto!

  • qoobits 12 mesi Rispondi

    interessantissimo, complimenti ragazzi!
    è un bel viaggio, anche se nei dintorni di un'apocalisse velata...
    l'atmosfera è davvero stramba e romantica!!!