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album Gulp! - The Young Nope

recensione The Young Nope Gulp!

iMusician 2020 - Rock, Alternativo, Classic rock

RECENSIONE
01/06/2020

“Gulp”: secondo il vocabolario, si tratta dell’onomatopea, adoperata principalmente nei fumetti, utilizzata per riprodurre il rumore che si fa deglutendo a vuoto per spavento o sorpresa. Ma non solo: è anche il titolo scelto dal terzetto abruzzese The Young Nope per il loro secondo album “Gulp!”, ed in effetti non sono pochi gli elementi che destano sorpresa nell’ascolto del disco.

Il primo è quello di portare al pubblico un disco di chitarre rock nel 2020, e di riuscire a farlo suonare non come un atto di puro manierismo o nostalgia per i bei tempi andati, ma piuttosto come qualcosa di attuale ed autentico, sia dal punto di vista musicale che testuale. L’estrema naturalezza e confidenza con cui gli Young Nope propongono i loro brani danno l’impressione che i tre musicisti siano nati per fare esattamente questa musica: nonostante siano solamente al secondo disco, risultano estremamente convincenti all’ascolto, dimostrando, a dispetto della loro giovane età, una maturità musicale ed espressiva che molti riescono a raggiungere solamente più avanti nelle loro carriere.

“Calcare” è un’ottima traccia d’apertura, che setta immediatamente il tono del disco; “Preso blu” è il singolo per eccellenza, sincero e truffaldino, su cui i fan possono sgolarsi ai concerti, così come la successiva “Cento fiori”. I riferimenti musicali che emergono nel corso dell’ascolto sono tutti gli acts dell’ultimo ventennio che sono stati capaci di ridare vita al rock: la St. Vincent più chitarristica, ma soprattutto i Black Keys; l’influenza di quest’ultimo gruppo è piuttosto pervasiva, con rimandi sia alla prima fase della loro carriera, prettamente blues (“Stare male è uno stato mentale”), sia alle ultime sperimentazioni psichedeliche (“Sei un Rolling Stone” e “Chiudi gli occhi”, quest’ultimo vero e proprio inno lisergico). Chiude l’album “Musica per un film”, strumentale di due minuti dal sapore post-rock, le cui atmosfere dilatate richiamano i nostrani Mokadelic.

“Gulp!” dei The Young Nope è un disco maturo, che dimostra come i tre siano riusciti a trovare ed imboccare una strada adatta a loro, bilanciando così godibilità e autenticità.

Tracklist

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