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album Blacktar - iyv

recensione iyv Blacktar

2020 - Rock, Grunge, Alternativo

RECENSIONE
28/06/2020

Nonostante le diverse vicissitudini che hanno minato più volte la formazione degli Iyv, fino ad arrivare addirittura ad un punto di rottura nei primi anni del terzo millennio, la band veneta capitanata da Matt G ha trovato (fortunatamente) la forza di rinascere dalle sue ceneri e questo disco, “Blacktar”, è la dichiarazione ufficiale di questa nuova vita artistica che non può che rendere felici tutti gli amanti delle sonorità a cavallo tra gli anni 90 e i primi anni del 2000. D’altra parte anche chi non li ha mai ascoltati prima, con questo album comprende subito che gli Iyv non sono di primo pelo, tanto che l’impressione che si ha ascoltando “Blacktar” è quella di trovarsi di fronte al nuovo album di qualche illustre rock band americana, che siano i Pearl Jam (i primi che vengono in mente) o la Dave Matthews Band, già citati dal mio collega nella recensione del precedente lavoro del gruppo, “I killed someone”, o che siano i Bush o i Kings Of Leon che talvolta si affacciano in questa nuova produzione, nomi di spessore che continuano a rendere felici i fan di vecchia data anche in tempi più recenti, nonostante la loro musica non sia più “sulla cresta dell’onda”.

In “Blacktar” l’amore innegabile per il grunge si fonde quindi con evoluzioni del rock alternativo più moderno, con sfumature che pervadono soprattutto gli arrangiamenti ma si insinuano talvolta anche tra le melodie vocali e i riff di chitarra, suggellando così 11 tracce che sanno graffiare ma anche ammorbidirsi al momento giusto, figlie di una scrittura matura e coinvolgente che pur cogliendo a piene mani dalla musica del periodo suddetto riesce ad amalgamare il tutto con stile e personalità e con un’alternanza di umori studiatissima che permette al disco di scorrere via fin troppo velocemente.

Forse nel 2020 non è più tempo di grunge e per le chitarre distorte non c’è più posto in classifica ma la musica degli Iyv giunge autentica come i grandi classici e sicuramente troverà il modo di infiammare il sottobosco che conta.

Tracklist

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