Gionata Si Può Essere Un'alba 2005 - Cantautoriale, Lo-Fi, New-Wave

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Conoscete l’emozione di scoprire qualcosa di nascosto, dietro a misteriose impalcature? Qualcosa di nascosto, ma che immagini bellissimo, e che ti dà una soddisfazione immensa una volta che te ne sei impossessato. Ecco, bravi. Il disco di Gionata mi si presenta in questo modo: una confezione di un trentatrè giri, con sopra tante fragole rosse tutte idealmente da mordere, ma che, anziché un bel vinilone, contiene un semplice compact disc. Effetto matrioska, effetto sorpresa riuscito.

“Si Può Essere Un’Alba” è un album pubblicato alla fine del 2005, quindi, come facilmente prevedibile, soltanto con l’inizio del nuovo anno è stato recuperato o scoperto da un pubblico più vasto. Persino i network radiofonici di rilievo nazionale si sono accorti di questo raffinato compositore pop della Svizzera Italiana. E stavolta anche le “famigerate” radio commerciali hanno visto giusto. Apprezzare questo disco significa vederci giusto, qualora si abbia, ovviamente, già una certa inclinazione ad un pop indipendente e di qualità. I riferimenti musicali includono alcuni tra i gruppi e gli artisti più importanti e influenti nel circuito “alternativo” dell’Italia degli ultimi anni: dagli Afterhours a Morgan e i suoi Bluvertigo, dai Baustelle ai Subsonica (“Broadway Mentale” potrebbe essere definito il “brano perduto” di Samuel e soci, mixato da Megahertz). Dal pessimismo romantico di “Ogni Disco E' Destinato Ad Incantarsi” alla sagace invettiva sul mondo del fashion (l’irresistibile electropop di “Vorrei Essere La Moda”) passando per la geniale, ironica ma lucidissima analisi sulla situazione del business dello spaccio in “Non C’è Niente Di Giovane Dietro Una Droga”, i testi sono certamente un punto di forza della vena compositiva del ticinese. Ma anche nelle canzoni più riflessive, quelle di un folk acido-intimista tra Syd Barrett e Nick Drake, come “Esploderei Per Te", “Chi Ci Orchestra”, “La Pulce Mannara”, emerge incontrastata una bellezza quasi lenitiva delle sue parole.

Come argomenta il buon Gionata, ”la droga è distribuita molto meglio dei dischi”. Allora, per una volta, fate scacco alle multinazionali che stanno dietro a quel tipo di traffico. Risparmiatevi una ***** e compratevi il suo disco. Vi avanzano pure alcuni euro da reinvestire dove volete.

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La recensione Si Può Essere Un'alba di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2006-03-22 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • utente0 15 anni Rispondi

    Cavoli se sono bravi!