Hurricane Dharma 2021 - Cantautoriale, Folk, Acustico

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Una ricerca totale, il bisogno di crescere ed evolversi fissando però bene ogni singolo episodio, per poterne trarre insegnamento e costruirci sopra, di volta in volta, la propria esperienza.

Dharma è il primo ep di Hurricane (David Maria Campese), cantautore della classe '95 cresciuto tra Milano e Londra. Molteplici e diverse le sue esperienze musicali, dal Busking all'ingresso nel mondo dell'underground milanese, le esibizioni nei locali storici di Londra, l'apertura di un concerto dei The Niro in Italia o la partecipazione al Premiato Circo Volante di Red Ronnie.

I concept di questa fatica discografica sono la ricerca e la crescita e tutto in questo lavoro è orientato ad una crescita, a partire dal lato musicale in cui si parte con sonorità minimali di voce e chitarra, per andare pian piano a incrementare i suoni a disposizione fino all'ultima canzone, la più completa arrangiativamente. Al livello testuale ogni canzone ha una sua sfaccettatura: ricerca personale in Open Wide, apertura verso il prossimo in Magical (Invisible), apertura al mondo circostante in Siberian e Cristallized e apertura totale in Momentum.

Altro aspetto comune a tutte le canzoni è questo velo di sofferenza, anche qui affrontato con diverse sfaccettature, partendo da quella personale, passando da quella affettiva a quella ambientale e approdando a quella esistenziale. Il tutto in continuo divenire, il tutto in verso crescente di canzone in canzone. Si tratta insomma di un cerchio o, forse meglio, di una spirale che dunque pur tornando vicino al punto di partenza, non lo raggiunge mai. Questa è in fondo la ricerca dell'io che si mette in atto in questo ep e nella nostra vita di ogni giorno.

Musicalmente a spiccare è la chitarra acustica come sostegno principale per la voce che appare come un perfetto conduttore di emozioni e sensazioni. Non mancano basso, batteria, pianoforte e pad sintetici, ma il mood minimal prevale sull'utilizzo e la stratificazione degli arrangiamenti.

Dharma in conclusione è un lavoro importante, perché segna la metamorfosi, la trasformazione da crisalide a farfalla e, fuori di metafora, dell'uomo che diventa artista e riesce a fissare un periodo specifico della propria vita, contenendone ogni aspetto. Si tratta di un lavoro che a causa della pandemia ha tardato a vedere la luce e quindi ancora di più può essere considerato un diario in cui sono appuntati degli avvenimenti importanti che hanno segnato una crescita, in attesa di un disco completo per poterne valutare meglio la reale portata. Il lavoro di produzione è ottimo e riesce a trasmettere perfettamente le emozioni fissate in queste tracce musicali. L'ascolto è molto fluido e l'ambient omogeneo in ogni traccia. Sembra di trovarsi dentro un'unica canzone con cinque strofe diverse.

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La recensione Dharma di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-09-12 17:46:20

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