Homesick Suni The Shape of Grapes to Come 2021 - Rock, Folk, Garage

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Il ritorno di Matteo Pin. Piglio garage e vendemmie abbondanti.

Tra tutti i dischi pubblicati sin qui da Matteo Pin, aka Homesick Suni, The Shape of Grapes to Come è forse quello più chitarroso, compatto, omogeneo. Bisogna dirlo, però: certi percorsi non sono cambiati, la psichedelia, i suoni acidi, i sixties come stella polare son sempre lì, a illuminare la strada maestra. Più che altro c’è un nuovo piglio, chiamiamolo garage o come dir si voglia. Di sicuro, oltre ai punti di riferimento ai quali Homesick Suni non sembra voler rinunciare (i Beatles, San Barrett da Cambridge…), se ne aggiungono altri: i Kinks, per esempio, gli Small Faces o gli Yardbirds, oppure i Pink Floyd post barrettiani. Senza escludere qualche pennellata brit-pop o ispirata a Badly Drawn Boy (ascoltare per credere certe atmosfere della conclusiva Phazes).

In totale quattro pezzi quattro freschi e divertenti, diretti, radiofonici, elettrici ed elettrizzanti, coinvolgenti, a loro modo spensierati. Che escono sotto l’egida della piccola ma agguerrita Slack Records di Gradara. Un motivo in più per fidarsi del buon Matteo Pin e del suo piccolo laboratorio artigianale. Pronti a consegnarci una certezza: la vendemmia sarà ottima e abbondante anche quest’anno.

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La recensione The Shape of Grapes to Come di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-08-26 17:19:00

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