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RECENSIONE
23/07/1999 di Mario Branciforti

Premessa : essere adoratori di Hendrix non puo' bastare per fare dell'ottimo rock e/o blues!

Che dire di Still close to you ?

Bella la cover di "Hey Baby", perfettamente nello spirito della psichedelia dei '60 hendrixiani.

Molto bella anche "Alpine Valley", con la quale Tolo ha vinto il premio dedicato a Jimi e consegnato ogni anno a Seattle, proprio in questa occasione ho conosciuto la sua Stratocaster ... adesso questo cd, con troppe pretese purtroppo! Eccessivamente critico ? Forse, ma le pentatoniche oltre a suonarle bisogna sentirle, devono generare sensazioni, brividi, che purtroppo "Still close to you", suonato "not-live" dal mio amplificatore, non riesce a darmi... Perche'? Manca la voce (Alpine Valley e' strumentale!)...e i testi non sono niente di particolare,anzi piuttosto lamentosi ("when his guitar gently weeps...sleeping"!)...da cui il verdetto, rigorosamente personale : pur rimanendo una buona slow-hand, Marton mi ha deluso, probabilmente dal vivo rendera' 10000 volte tanto, ma in studio e' veramente noioso.

Allora? Da una recente scoperta, casuale quanto inaspettata, per ascoltare del blues scalpitante, il consiglio e' categorico ed il giudizio diffuso : l'efficacissima Blues Factory di Mimmo "Armonica" Mollica...fiducia!

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