Velim Velim 1999 -

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Abituati a girar per i locali romani suonando esclusivamente cover, vanno in studio per incidere canzoni proprie e non si accorgono della differenza. Già. I Velim fanno cover di loro stessi. Provate a immaginarveli. Il cd è di una pochezza che imbarazza. è vuoto. è sterile... non so come cazzo dirlo... non c'è spessore. o ricerca. Niente. Pop-rock italiano del più noioso e sanremese possibile. Robba da radioitaliasolomusicaitaliana... uffa. Mi vien rabbia a me!! Ma non vi viene da farli vibrare quegli strumenti? Non vi viene da farle esplodere quelle parole??!!! Niente. Impegnati nell'arraggiamento più melodico possibile (arghhhhhh) i Velim tralasciano TUTTO il resto. Si perdono in inutili assoli di chitarra (applausi, bravi, sapete suonare…ah ah ah). Nei testi che girano intorno ai soliti 2 clichè da aspirante rocker "tu anima persa dentro al tuo mondo/ grida le tue emozioni e non tradirle", "poi mi guarda/ con quegli occhi che ne han viste tante sai /così stanchi della gente"... insomma. Senza giri di parole questo cd a me fa venire il latte alle ginocchia. Mentre a chi crede che Gatto Panceri sia un vero ribelle, magari piacerà.

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La recensione Velim di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 1999-08-29 00:00:00

COMMENTI (3)

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  • utente0 15 anni Rispondi

    non farle certe domande che poi è peggio, sorvola sempre.

  • nicko 15 anni Rispondi

    Destroy, per me, è una stronzata... ma cosa c'entra con questa recensione?!


    (Messaggio editato da nicko il 17/10/2007 15:39:28)

  • coondoor 15 anni Rispondi

    V.M.18 nn si può leggere a crudo senza aver letto niente della santa croce.la lettura è veloce e certe volte piacevole,ma la cara isabella nel volere strafare nn si è impegnata di certo,alcune pagine sembrano scritte solo per riempire.nn mi piace.consiglio però questi titoli suoi Luminol,Destroy,Revolver...