Aguirre Belle Epoque 2022 - Psichedelia, Noise, Rock d'autore

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Tanti buoni spunti magari non sempre realizzati con altrettanta bravura

Di fronte a Belle Epoque le chiacchiere stanno abbastanza a zero: il lavoro firmato dagli Aguirre, infatti, è al tempo stesso un ottimo esempio di come la musica sia, da sempre, un aggregatore di idee, passioni e pulsioni ma anche di come non sempre questi "buoni sentimenti" portino a "buoni risultati"; anzi, in realtà i risultati sono pure buoni ma non ottimi, ecco. Andiamo comunque a spiegare. Grazie a un impasto, sicuramente riuscito, di rock e cantautorato, ben ravvisabile in pezzi quali L'Alieno gli Aguirre, chiaro omaggio al (quasi) omonimo film di Werner Herzog, dimostrano di che pasta sono fatti: ovvero una pasta popolare e intellettuale al contempo, nel quale il "sangue che scorre nelle vene" si mischia con le strofe e le liriche.

Tutto bene quindi? Beh, non proprio, ahinoi! Se infatti, dal punto di vista "filosofico" per così dire la band non solo mi piace ma anche mi stimola, purtroppo tutti questi ingredienti interessanti non li ho poi ravvisati nelle canzoni. Canzoni che, troppo spesso, mi sono parse un po' raffazzonate e non suonate con la cura e l'attenzione che avrebbero meritato. Capiamoci: a "volo d'uccello" si sta parlando di un buon lavoro ma che poteva essere ottimo con un livello, anche proprio di produzione generale, maggiore.

Che non sia un buon spunto per il gruppo questo? Perché di cose da dire, da suonare e da cantare gli Aguirre ne hanno, ne hanno tante. E sono pure belle.

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La recensione Belle Epoque di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2022-07-12 08:21:44

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