25/10/2006

Piove. Di quella pioggia sottile e fredda che accompagna morbida l’arrivo della brutta stagione, acqua da sottofondo e introspezione che aiuta a cogliere il senso delle cose. Ascolto i Vidaminico con attenzione, cercando di individuare microcosmi, onde originali, ma comprendo presto che questa è musica a portar via, di facile consumo e fruizione di superficie, passa e va, si asciuga subito. Pop rock ben svolto con tanto amore e tante rime, classico e dritto con spunti negroamariani: comune la matrice pugliese, la tendenza occasionale al falsetto e le melodie da supermarket, offerte speciali per adolescenti. Un lavoro come gesso tra le dita, friabile, polvere sui sedili opachi di questa mattina umida, ma fatto puntando a un certo target, a un certo modo tutto italiano di essere banali per convincere più facilmente. A qualcuno di sicuro piacerà. A qualcun altro.

Commenti (9)

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  • Nuciari 25/10/2006 ore 14:14 @nuciari

    si, va bè, però, minchia... scusa se mi permetto, ma una recensione dovrebbe essere un'analisi critica di un'opera, non "c'ho voglia di ascoltare altro per cui sta roba è inutile". neem...
    scusa se mi son permesso

  • Carlo Pastore 25/10/2006 ore 14:58 @carlo

    quando manca l'opera certe volte manca anche la critica.

  • Nicola Bonardi 25/10/2006 ore 15:02 @nicko

    straquoto!
    allora vedi che mi capisci?
    :[:[:[:[

  • Carlo Pastore 25/10/2006 ore 15:42 @carlo

    ci tengo a sottolineare che, comunque, il disco qui viene sviscerato e ne vengono tratteggiate le linee guida.

  • Nuciari 25/10/2006 ore 17:06 @nuciari

    boh, io la penso un pò diversamente, ma pazienza

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