Rodo. IMMAGINALE 2023 - Rock, Pop rock, Rock d'autore

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Alternative rock brillante e avvolgente nel nuovo album del musicista ligure.

L’atmosfera rarefatta comincia a prendere forma tra sinuose distorsioni e un beat lento, avvolgente; le parole sembrano sommerse dal suono, diventando a loro volto sfumature perse nell’ambiente, fino ad arrivare a quel “cercando di restare in piedi” finale che esprime la reale lotta che si nasconde dietro quel muro sonoro.

È così, con In Piedi, che si apre IMMAGINALE, nuovo lavoro di Rodo - ex chitarrista dei Dresda - prendendo da subito una direzione ben precisa, verso la quale tutto il disco è orientato.

Alternative rock puro, che nella sua impostazione generale rimanda al sound di inizio duemila, riecheggiando i lavori precedenti dell’artista e muovendosi all’interno di sonorità molto vicine ai Radiohead.

Nell’album si è immersi di continuo in diverse sperimentazioni, come nel caso di Indelebile, dove il cantato si fonde alla perfezione con gli strumenti, trasformandosi in eco; la canzone sembra costruirsi secondo dopo secondo durante l’ascolto.

Sale la magia è un altro dei brani che da subito riescono a catturare l’attenzione, spostandosi da territori più intensi e misteriosi ad un rock brillante, sottolineando una diversa sfaccettatura del carattere dell’artista, nella sua scrittura meno riflessiva e più viscerale. Anche ne Il giardino delle fate, immagini vivide, quasi corporee, si animano tra le note; non manca comunque una ballad più lenta e malinconica come Ti Immagino.

Tra i silenzi, i ritmi ossessivi e melodie che senza dubbio potrebbero piacere anche a Thom Yorke, prende vita l’universo alternativo di Rodo, in una sognante tracklist in cui l’invito a perdersi durante l’ascolto è esplicito e difficile da rifiutare.

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La recensione IMMAGINALE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-04-26 23:31:00

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