Un disco proprio fuori dagli schemi. E meno male
E meno male, meno che, di tanto in tanto, capita di incrociarsi con album come questi. Love Conductor di His Electro Blue Voiceè, infatti, quello che, forse, stavate aspettando. Una vera e propria cavalcata nella libertà di espressione, tramite una possanza e urgenza nel suonare che si traduce in una miscela incendiaria di elettronica, spruzzature di rock e il rimando al punk e alla tradizione hip-hop. Citare "Twirt", per significare questa mescolanza mi pare proprio essere la scelta migliore. Il disco rimane ottimo, forse nella parte centrale un paio di canzoni si perdono ma il risultato è oltremodo lusinghiero.
"Prodotto interamente da Francesco Mariani e masterizzato da Mikey Young il disco si dirama tra molteplici stili spesso distanti tra loro e rivisitati in maniera assolutamente personale. Derivati di art post-punk, hip hop, krautrock, house, noise, psychedelia, rave flavours, hyperpop, strumenti suonati, sample ritagliati e decine di voci trattate sono solo alcuni degli elementi che vanno a mischiarsi, suggerire e creare nuovi prototopi. Decomposizioni vocali e testuali in stile Intelligenza artificiale ma a ruoli invertiti. Ora è l'umano a imitare la macchina. L' amore per il dubbio, la curiosità, l'aggiornamento, la voglia di sviluppare idee e rischiarle subito senza aspettare conferme esterne costituiscono il motore vitale che contraddistingue la serie Body Crash".
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La recensione Love Conductor di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2023-05-03 08:15:30

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