27/11/2006

Alessandro Raina, Giacomo Spazio, Pierluigi Petris. Tre nomi importanti quindi. Il primo è stato la voce di "Punk... not Diet!" dei Giardini di Mirò, è attualmente impegnato al progetto Amour Fu con Cesare Malfatti dei La Crus. Il secondo è un forte riferimento per la grafica in Italia, già art director di Rumore, al momento, tra le tante cose che fa, gestisce una galleria d'arte a Milano (Limited) e un'etichetta (Cane andaluso). Il terzo è un polistrumentista, ha suonato in molti progetti, tra gli ultimi, era presente nella band di Gennaro Cosimo Parlato.

Partiamo dall'estetica – ovviamente curata da Spazio – un libro quadrato di una quarantina di pagine. Il cd è inserito in una busta incollata nella terza di copertina. Ogni pagina riporta frasi o dediche ad un particolare personaggio. I personaggi sono riportati in fondo, e ce n'è per tutti i gusti: da Italo Calvino a Moana Pozzi. Gli autori specificano che si tratta di scritti di fantasia anche se la crudezza di queste frasi farebbe pensare il contrario. Un sapore – nella maggiorparte delle pagine – di cattiveria. Si sente la tristezza nero su bianco. Il minimalismo, a volte, comunica solitudine e queste pagine ne sembrano imbevute. La musica – ai primi ascolti - è un'intelaiatura concettuale che sfrutta la bassa fedeltà, l'elettronica e la voce di Raina per creare immagini ben definite, più atmosfere - quadri vividi o stanze vissute - che canzoni. Pezzi solo di piano o strumentali post-rock. Indietronica e ballatine folk country. Ma per quanto, inizialmente, la cosa può risultare spigolosa, poi, a forza di sentirlo, si smussa. Diventa una semplice e onesta raccolta di sentimenti. Cadono i mille pensieri sul booklet e le sue 40 pagine, cade il desiderio di comprendere l'uso dei fields recording e le altre eventuali domande che un disco del genere può suscitare. Ci si avvicina a pensare "Nema Fictzione" come un'esperienza elementare e spontanea. Un gioco che tre persone hanno fatto trovandosi a casa dell'uno o dell'altro. 11 canzoni immediate, scritte di gusto, vicine a "Pet grief" dei Radio Dept. e l'ultimo degli Electric president, ai Giardini di Mirò, agli Smashing Pumpkins di "1979" o "Dinking song" di Matt Elliot. E che questi dischi vi servano giusto per farvi un'idea, in realtà "Nema Fictzione" è stato registrato 4 anni fa, molti di questi non erano ancora usciti. Quel che importa è che sa toccare tutte le corde giuste per far innamorare. Sempre e comunque. Un omaggio limpido alla parte più umana di un qualsiasi ascoltatore di musica.

Commenti (1)

  • LAMIEL-HORLA 09/01/2007 ore 18:15 @lamiel-horla

    E' un grande artista...

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