Kabikoff Brilliant Cagnara 2007 -

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Ok fermi tutti, è tornato il Museo Kabikoff, ma attenzione, non sembra benintenzionato.

Innanzitutto non sembra più lui e in effetti molte cose sono cambiate, la formazione ad esempio per i tre quarti è completamente nuova, il suono si è emancipato da quello del maestro Capossela e ha quasi del tutto perso le componenti folk che lo caratterizzavano quando ci si scorticava le mani per applaudirlo, tempo fa. Non parliamo poi degli orpelli produttivi, scalciati in malo modo in favore di asprezze jazz-core e di lancinanti chitarre rissose, per non dire della voce che era più delicata quando era un uomo ad usarla e ora graffia e ghigna e gioca a farsi inquietante come fosse una gatta irascibile. Grrrr è l'onomatopea chiave, quella del digrignare i denti, sgraziata, grezza, grottesca, grand-guignolesca, sgradevole ma salutare come un'incazzatura di quelle che fan tremare i muri; quella di groove. Ecco "Brilliant Cagnara", ecco AlbertoAmedeoNazzarenoTurra, l'uomo dai tre nomi e dalle tre mani che sulla sei corde fanno il bello e qui sopratutto il cattivo tempo, è lui l'unico superstite, il deus ex machina, ora circondato di nuovi giovani adepti dalla gran tecnica pronti a seguirlo nei suoi percorsi a zig-zag.

Intimorisce il Museo kabikoff se si pensa che un tempo cercava la poesia negli strumenti scordati mentre ora la rovescia come un calzino usato per poi tirarla il più lontano possibile in preda al nervoso. Deraglia volutamente e se ne frega, si lancia in bluesoni destrutturati e si diverte a eccedere come quando si beve troppo e i freni inibitori vengono meno. Ritmi sincopati, vertigini testuali, un'esperienza sonora non certo facile, ma appagante, o forse no, perchè quando il disco finisce ci si ritrova interdetti e si prova il desiderio di rallentare e ragionare in quattro quarti, ma non di fermarsi, quello mai, perchè quando si viene disarcionati, l'istinto, a meno che le ferite non siano gravi, dice di riprovarci, di risalire e chiedere soddisfazione allo sfidante, si fottano le buone intenzioni e ci si prepari allo scontro fisico.

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La recensione Brilliant Cagnara di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-03-27 00:00:00

COMMENTI (4)

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  • utente0 14 anni Rispondi

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  • utente0 14 anni Rispondi

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  • alwho 14 anni Rispondi

    Mi è appena arrivato..... é un bel casino sto disco, al primo ascolto mi ha lasciato un pò perplesso...

  • elisa 14 anni Rispondi

    bella niko!!!
    hai proprio ragione: i kabikoff sono brutti sporchi e cattivi!!! vatti a fidare di un metro e sessanta di capelli rossi... :[