Sancto Ianne Mo' Siente 2006 - Pop, Folk

Mo' Siente precedente precedente

FF.SS. Cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene?” Erano gli inizi degli anni ’80. Le prime note di questa canzone mi hanno fatto tornare subito alla mente questo film di Renzo Arbore. Collegamento d’idee bislacco con la sua Orchestra Italiana? Questi almeno sono campani D.O.C., ma non sono qui ad alimentare ulteriormente la polemica sull’autore di “Indietro Tutta”.

Parlare di novità in ogni caso è esagerare, ma l’energia strumentale pare derivare da una buona integrazione tra passato e presente, come già la Nuova Compagnia di Canto Popolare aveva saputo fare.

Impostazioni di danze tardo-medievali, inserimenti orientaleggianti di violino, napoletano antico: questo pare un compendio delle colonizzazioni del Sud in chiave musicale con testi che cantano di sole e lavoro e speranze e amarezze con la lentezza della vita di un tempo.

Siamo nel 2007 però e questo disco è un'ottima proposta di folk contemporaneo, liberatorio in certi passaggi come i vacillamenti dei tarantolati.

Da segnalare inoltre il video contenuto nel cd, semplice e luminoso come vicoli di paesi bruciati dal sole.

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La recensione Mo' Siente di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-05-25 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • utente0 14 anni Rispondi

    Grande band.
    Dal vivo 10.000 volte meglio che nel disco.
    Il video è tristissimo e rasenta il pacchiano ma il resto ha il suo peso.