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RECENSIONE
10/12/2007

Gli Jolaurlo si muovono da un retroterra vicino ai No Doubt di prima maniera, come evidente dal loro precedente lavoro “D’Istanti”. Tuttavia questa loro estrazione ska punk sembra ben lontana, dato che le prime cose che vengono in mente ascoltando questo nuovo “InMeditaMente” sono gli anni ’90 italiani, gli anni di Meg, Scisma, 24 Grana, Madreblu, 99 Posse o Subsonica, per citare un po’ alla rinfusa ed a tratti senza cognizione di causa.

Il disco inizia benissimo con un rock elettronico molto melodico, ritmato e trascinante, con ritornelli che piacciono subito e rimangono in testa. Ed anche se a tratti il gruppo non riesce a concretizzare tutte le potenzialità dei pezzi, con qualche passaggio debole qua e là, i primi quattro brani fanno la parte del leone. Nella seconda metà si avverte un po’ il calo della tensione, ma l’album ci riserva ancora bei momenti, come “Maria TV” con il suo bel basso o “Parte SX”.

Tirando le somme gli Jolaurlo di “InMeditaMente”, pur non aggiungendo nulla di nuovo al panorama, di certo scrivono una pagina piacevole, il che non è poco. Avanti così.

Tracklist

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Commenti (5)
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  • Andrea La Placa 10/12/2007 ore 22:21

    Ciao Gigi,

    sono contento tu abbia visto live e gradito gli Jolaurlo. sono anche contento dell'intervento pacato, merce rara alle volte qui intorno :)

    Per quel che riguarda le tue domande, tento di spiegarmi. Ascoltando l'ultimo disco degli Jolaurlo le sonorità mi hanno fatto venire in mente la scena indipendente anni '90, per la parte ascrivibile ai gruppi citati. Per alcuni (es. Meg in "Poesia inutile") i riferimenti sono anche puntuali, per altri è questione di sonorità e forse anche rimandi contestuali (da qui il mio "a tratti senza cognizione di causa", perchè per alcuni nomi in realtà non saprei darne ragione effettiva, semplicemente mi vengono in mente).
    Il fatto poi che gli Jolaurlo abbiano lavorato a questo album con persone dei Bisca mi dice che su certi paragoni tanto lontano non stavo finendo :)

    Per i No doubt (quelli dei dischi precedenti "The return of Saturn") li sento in brani del vecchio cd come Ansiolitic o Lasciami.

    Sul non aggiungere nulla, dipende molto da cosa si intende per aggiunta. Non sono, per far capire il mio personalissimo criterio, i Quintorigo di Rospo o Frankie Hi-NRG o i CCCP o Battiato o Elio. Non presentano vette qualitative o di innovazione stilistica tali da farne punto di riferimento o paragone. Hanno una loro personalità, indubbio, ma per me "aggiungere qualcosa ad una scena" è di più.

    In fine in quanto a mio gradimento, riconfermo, sono un episodio piacevole, alcuni brani sono davvero simpatici, la prima metà del nuovo disco sfavilla mentre la seconda cala di tono. Sono sulla buona strada, spero li vedremo crescere sempre più.

    Rimane il mio modestissimo parere.

    > rispondi a @brainandwodka
  • Jolaurlo 16/04/2010 ore 20:56

    Ammazza oh...
    non ci avevo mica fatto caso a questo scambio di messaggi.
    Voglio conoscere Gigi...con un po' di ritardo... :)
    Effettivamente riascoltando "InMediataMente" a distanza di tempo credo che avrebbe dovuto ricevere più cure in sala di registrazione.

    Per il resto, resta sempre il secondo figlioletto di jolaurlo e si sa... "ogni scarrafon è bell a mamma sua" :)

    Gianfranco.

    > rispondi a @jolaurlo
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