Sarah Schuster (Thus spoke) Sarah Schuster 2007 - Rock, Blues

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Sintesi quasi perfetta tra le voci di Mirah, ma senza i virtuosismi elettro-world, e di Karen O degli Yeah Yeah Yeahs, più docile e meno graffiante. E per una band che asserisce di dare molta importanza alla voce intorno alla quale si incastrano le melodie direi che è un punto di partenza importante. Musicalmente un mood blueseggiante ma energico la fa da padrone. Gli ingredienti base per una ricetta che può gonfiarsi come un soufflè a regola d'arte ci sono tutti per questa band dall'attitudine Riot Girrrl (tre ragazze e un solo ragazzo nella band) ma non troppo. Ovviamente siamo ancora in bilico tra il colpo di fulmine e l'indifferenza: canzoni come "The Head And The Voice" e "Do You Remember?" tendono a lasciare un segno nella memoria, mentre gli altri due episodi arrancano un po' a trovare spazio dell'harem dei suoni che vorrebbero rimanerti in testa. "Let's Dance" soprattutto ammicca a quel blues-punk newyorkese di stampo tardo seventies, senza staccarsi particolarmente dall'idea di "già sentito". Ma è una prima prova e un nuovo lavoro sta per vedere la luce.

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La recensione (Thus spoke) Sarah Schuster di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-09-02 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • tiamoabbastanza 13 anni Rispondi

    Ottima recensione sia per i pro che per i contro. Va riconosciuto che do you remember ha un che di mitico ed eterno: grandissima melodia e anche ben supportata. Bravi fioi!!! Ciao TAA