VarianceSea of Time2025 - Alternativo, Pop rock

Sea of Timeprecedenteprecedente

Un salto oltreconfine tra alternative rock radio-friendly e racconti di formazione.

Sea of Time è il nuovo singolo dei Variance, band nata nel 2021 a Rimini dall’incontro tra il cantante Alessandro Fonti e i chitarristi Enrico Perugini e Andrea Pironi. Prodotto in completa indipendenza, il nuovo brano della formazione romagnola supera i confini nazionali e punta lo sguardo verso le sonorità dell’alternative rockradio-friendly d’oltreoceano.

Quattro minuti di ascolto sì orientati verso il mainstream, con linee vocali votate in tutto e per tutto alla melodia, ma non per questo banali. Sea of Time viene infatti trascinato da un driving beat serrato ed energico, che a tratti richiama l’attacco di The Song Remains the Same dei Led Zeppelin. Una batteria che si fa sentire anche quando rallenta, ritagliando nei pre-ritornelli spazi di distensione capaci di dare al brano grande dinamismo.

Questo lavoro impeccabile su pelli e piatti firmato da Amos Depaoli (ormai fidato collaboratore e session man del gruppo), viene affiancato da chitarre ben calibrate tra pulizia e distorsione, oltre che da synth atmosferici capaci di riempire i momenti più rarefatti della traccia, dandole il giusto respiro e tensione.

Un mix strumentale bilanciato sulla costante giustapposizione tra "pieno e vuoto" su cui la voce di Alessandro Fonti intona (con un inglese non sempre impeccabile) strofe e ritornelli alle prese con un racconto di crescita personale che, tra ricordi, paure e legami indissolubili, sancisce il passaggio dall’ingenuità infantile alla consapevolezza adulta.

And now I’ve tamed the tides my eyes saw through the times
I see the days draw waves above the sea of time

Cantano i Variance nel loro ultimo singolo. Nonostante la sua natura easy-listening, Sea of Time è un pezzo che rivela a un ascolto meno superficiale un lavoro di scrittura e di produzione davvero curato. Fattore da non dare affatto per scontato vista la sua natura completamente self-made.

Se un limite va trovato, risiede in una pronuncia inglese ancora acerba, che meriterebbe una rifinitura per rendere totalmente credibile un progetto nato per affacciarsi al mondo anglofono. Un dettaglio che, se messo a fuoco, non potrà che giovare alle prossime uscite dei Variance

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La recensione Sea of Time di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-18 11:30:52

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