Un EP psichedelico e dissacrante, un'esplosione lo-fi di libertà creativa.
Ok, alziamo il volume e togliamo ogni freno a mano.
A pochissimi mesi da Mondo Borfo, i Polpo Kid fanno la cosa migliore possibile: invece di consolidare, sabotano. SGT. POLPO LONELY FUZZ FASSBENDER è un EP che nasce per gioco e finisce per sembrare una piccola esplosione psichedelica, un manifesto di irresponsabilità creativa che prende a calci l’idea stessa di “passo successivo”. Altro che intermezzo: qui c’è il gusto puro del deragliamento.
Il cuore del progetto è un amore beatlesiano dichiarato e completamente deformato. Le cover di “I Am The Walrus” e “Tomorrow Never Knows”, due dei vertici più lisergici e visionari del catalogo dei Fab Four, non vengono omaggiate con reverenza, ma attraversate come in un sogno febbrile. I Polpo Kid non suonano i Beatles: li masticano, li sputano, li rifrangono in un caleidoscopio lo-fi fatto di tastierine sgangherate, voci stratificate e groove elettronici storti. È un tributo che passa dal nonsense, dall’eccesso, dall’alterazione percettiva.
Tutto nasce in cameretta, nel modo più giusto possibile: Pip Barretto, batterista convertito alle tastiere, mette insieme frammenti, loop, voci e batterie elettroniche come se stesse costruendo un collage notturno, un flusso di coscienza musicale. Poi arriva il resto della band, e quel materiale grezzo diventa forma, canzone, cortocircuito. Il titolo stesso è una risata in faccia alla produttività, un gigantesco pretesto per rimandare tutto, schivare il peso dell’età adulta e concedersi una vacanza mentale dal punk verso un pop psichedelico storto e fuzzato, già intuito in Cinque Robots ma qui portato alle estreme conseguenze.
Registrato nell’estate del 2025 tra garage e cameretta, autoprodotto in ogni fase e rifinito dal mastering di Filippo Passamonti (VDSS Recordings), l’EP suona volutamente imperfetto, vivo, allucinato. Inglese e italiano si intrecciano senza chiedere permesso, strumenti acustici sbucano in mezzo all’elettronica, le melodie sembrano sciogliersi e ricomporsi di continuo. È musica che non vuole essere “pulita”, ma libera.
Rispetto a Mondo Borfo, SGT. POLPO LONELY FUZZ FASSBENDER è uno scarto laterale, una deviazione improvvisa, ma anche un indizio chiarissimo: i Polpo Kid possono andare ovunque. Schizofrenico, psichedelico, ironico fino all’autodistruzione, questo EP è un atto di amore per il caos e per la musica come gioco serio. Un cazzeggio beatlesiano, sì. Ma di quelli che lasciano il segno.
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La recensione SGT. POLPO LONELY FUZZ FASSBENDER di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-02-07 09:12:42

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