Pagoda UniverseOk Cringe Meme2025 - Funk, Pop rock

Ok Cringe Memeprecedenteprecedente

Synth pop, groove funky e (tanti) meme per raccontare il groove dell’alienazione contemporanea.

La nostra acquisita (in)capacità di "parlare potabile", veicolata da una vera e propria onda anomala di anglicismi che, dietro la loro apparente catchiness e tendenza a "fare scena", nascondono la desolante povertà di contenuti del nostro becero presente. È questa la fotografia che i Pagoda Universe hanno scelto di scattare con il loro terzo singolo, dal titolo - quanto mai azzeccato - Ok Cringe Meme.

A una manciata di mesi dalla crisi dei trent'anni anni raccontata in Diversamente Teen, la band trapanese torna con una traccia che in meno di tre minuti aggiunge alla sua solita ed energica formula synth pop un piacevole innesto funky, grazie a un vivace incastro percussivo garantito da un basso slappato e una batteria bella asciutta, che entra nel mix dritta come un fuso.

Su questa piacevole e risoluta grooviness si muove la voce del frontman Davide Picciché, sospesa tra il flow melodico caparezziano delle strofe e aperture più melodiche nei ritornelli. Versi che, a questo giro, prendono di mira il nostroslang "itanglese", ormai saturo di forestierismi e tecnicismi, figlio prediletto di una preoccupante overdose tecnologica, veicolata da social media e piattaforme streaming.

Un linguaggio che, piano piano, ci sta facendo coincidere con quell'Uomo a una dimensioneteorizzato dal filosofo Herbert Marcuse: un individuo alienato in una società industriale avanzata, che ha perso la capacità di sviluppare un qualsivoglia pensiero critico o di immaginare alternative allo status quo.

Ok Cringe Meme
Mi condividi and I like you, baby
Ok Cringe Meme
Se tu mi segui io ti seguirò
Geolocalizzerò
L'amore

Cantano i Pagoda Universe nel ritornello del loro ultimo singolo. Se proprio bisogna trovare un difetto a Ok Cringe Meme, quest'ultimo si cela in una certa "piattezza" nella resa sonora della voce. Molto presente nel mix, avrebbe forse meritato un po' di "stacco" tra strofe e ritornelli, magari con l'aggiunta di un pizzico di riverbero o qualche overdubbing in più. Un dettaglio tecnico che però si lascia perdonare facilmente, vista anche la natura rigorosamente autoprodotta di questa canzone.

A conti fatti, un brano in pieno stile Pagoda Universe: irresistibilmente catchye capace di raccontare le tante, troppe storture del presente con una sagace leggerezza, senza scivolare nella retorica o nella pedanteria. Decisamente un'ottima entreé che ci fa ben sperare in eventuali sviluppi su formati più ampi.

---
La recensione Ok Cringe Meme di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-03-21 21:55:50

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autoreavvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussioneInvia