Frutto di una selezione netta tra i brani da inserire nel disco, "B.S." mette alla berlina il grottesco del presente e le qualità del duo Bram Stalker. Sensazioni incoraggianti che meritano fiducia e ulteriori sviluppi
Non sono mai dei semplici giochi di parole, i calembour. Spesso, dietro c'è l'intuizione di chi approccia le cose con una trasversalità diversa rispetto al consueto, e in ogni caso lasciano almeno un sorriso. Lo stesso della manipolazione di un paio di lettere, con il nome di un famoso romanziere irlandese che diventa Bram Stalker. Il duo di Bogorose pubblica, a ridosso della primavera, un disco intitolato "B.S." (che sta per bullshit), licenziato da Spingitori Dischi su distribuzione DistroKid.
Dodici canzoni vanno a comporre un'opera stratificata, frutto di labor limae dove le oltre venticinque canzoni di partenza hanno ricevuto una netta cesura fino ad arrivare all'attuale tracklist: rinunciando alla chitarra (e anche al metronomo come bussola durante le recording sessions) si edifica un suono grezzo, puro e primordiale, dove le distorsioni del basso e le ritmiche incessanti della batteria rappresentano lo scenario dentro il quale la voce si muove disinvolta, in mezzo a desertificazioni di piena ortodossia stoner. I Bram Stalker sanno bene cosa fare, e come creare un canale di comunicazione dove l'ascoltatore possa sviluppar empatia e sentirsi rappresentato dalla critica sociale, che è solo specchio di quella da muovere al proprio io, in un processo di catarsi del singolo.
Più che una denuncia mettendo alla berlina il marcio, questo album si presenta come l'occasione per rilanciarsi in un quotidiano sempre più caratterizzato da tinte grottesche. Con idee e rispetto reciproco, lo stesso che manca nella musica, dove l'etica si è eclissata a fare delle semplici dinamiche da business.
Fare canzoni non è mai semplicemente un discorso di testi e pentagramma. Come dimostra un invito, più che condivisibile, proprio dei Bram Stalker:
Lo streaming è un modo per scoprire.
Sostenere è un modo per far continuare la musica.
Giustissimo.
Con l'auspicio di sentire presto novità.
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La recensione B.S. di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-10 02:16:10

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