Descrizione

“B.S.” non è un disco di denuncia.
È un disco di resa dei conti.

Dodici brani costruiti su basso distorto, batteria martellante e voce abrasiva. Nessuna chitarra. Nessun click. Tutto ripreso in presa diretta, senza catene. Il suono è compatto e fisico: groove e muro sonoro convivono senza lasciare spazio al silenzio.

Il titolo non è un acronimo del nome del gruppo: significa bullshit. Una parola che attraversa illusioni personali, dipendenze, fallimenti, rapporti che si consumano dall’interno e sistemi di potere che si nutrono di fragilità.

“B.S.” è un lavoro rabbiosamente introspettivo: guardarsi dentro può essere più violento che accusare il mondo esterno. Il bersaglio principale non è fuori. È lo specchio.

L’album alterna claustrofobia ed esplosione, lucidità e stordimento, tensione e ironia. Non promette redenzione né consolazione: prova piuttosto a trasformare l’attrito in catarsi.

Nato da oltre venticinque brani e ridotto a dodici, “B.S.” è una selezione netta, non una raccolta casuale. Il basso viene spinto oltre il suo ruolo tradizionale, sdoppiato e distorto fino a occupare lo spazio delle chitarre; la batteria incalza; la voce non racconta, attacca.

Il disco integrale non sarà presente su Spotify.
Il singolo “Stoned Leo”, come gli altri pubblicati finora, è disponibile su tutte le piattaforme streaming.

“B.S.” nella sua forma completa vive su Bandcamp.

Lo streaming è un modo per scoprire.
Sostenere è un modo per far continuare la musica.

Credits

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