hi•kuWinter Moon2026 - Pop, New-Wave, Elettronica

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Quando il digitale smette di essere una simulazione, aprendo uno squarcio verso la realtà materica.

Sintetizzatori e altri gingilli elettronici usati per tradurre in musica l'increspatura delle onde, l'odore impalpabile del vento e il silenzio che ovatta le nostre orecchie dopo una nevicata. La musica degli hi•ku si basa sostanzialmente su questo. Un gioco di contrasti tra suono digitale e parola "tangibile" che in Winter Moon, il loro ultimo singolo, trova l'ennesima occasione di concretizzarsi.

Prodotto da Three Hands Records su distribuzione Symphonic, il primo singolo sfornato dal trio catanese in questo 2026 finalmente entrato nel vivo è un omaggio a tutti quegli elementi naturali che compongono l'incredibile vastità del reale, capace di infondere nel nostro animo la sublime sensazione di essere vivi.

Frammenti di materia in grado di creare epifanie minime ma essenziali, che troppo spesso lasciamo evaporare, distratti dal continuo interfacciarci con un mondo tecnologico e "simulato" che semplifica tutto ma non potrà mai restituire la carezza improvvisa di un raggio di sole sulla pelle infreddolita o la cangiante vibrazione di un ricordo che riaffiora.

Rippling waves
And the scent of wind
Colder than this snow
In the winter moon

Cantano gli hi•ku nel loro ultimo brano. Versi essenziali e immersi anima e corpo nella tangibilità naturale: proprio come la forma più pura degli haiku, i brevi componimenti giapponesi da cui il gruppo siciliano ha preso ispirazione per il proprio nome. 

Strofe contornate da sonorità ariosamente vespertine, influenzate dalla darkwave depechemodianagrazie a synth cupi, dal forte retrogustoindustrial, mescolati, cum grano salis, ad atmosferici e sognanti fraseggi di chitarra new-wave, che sembrano fluttuare in una sospensione di chorus e riverbero.

Con Winter Moon, gli hi•ku compiono un vero e proprio "sabotaggio dall'interno", usando il digitale per incrinare il digitale stesso. Un cortocircuito consapevole, in cui i suoni sintetici riportano paradossalmente a quella materia viva che nessuna simulazione riesce davvero a restituire, ricordandoci come tutti noi siamo ancora fatti di carne, memoria e aria che entra ed esce dai polmoni, in sincrono con il respiro del mondo che ci circonda.

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La recensione Winter Moon di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-04-26 15:46:53

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