hi•ku Winter Moon E.P. 2026 - New-Wave, Dark, Shoegaze

Winter Moon E.P. precedente precedente

Nel nuovo EP della band siciliana, l'inverno si fa metafora di una condizione dell'anima, uno spazio di attesa, riflessione e trasformazione.

Notturno, dai suoni taglienti come ghiaccio su cui però si sprigiona la luce fluorescente di aurore boreali elettroniche. L’immaginario di “Winter Moon”, il nuovo EP della band catanese, sembra davvero così: un posto in cui l’oscurità e il freddo glaciale dell’esterno sono continuamente spezzati da una luce interiore che cerca di liberarsi e portare un po’ di tepore. L’inverno evocato dal titolo è quindi metafora di una condizione dell’anima, uno spazio di attesa, riflessione e trasformazione.

In soli quattro brani, Gianluca Montagna, Federico Mancuso e Marco Spalletta riescono a creare uno spazio sonoro ed emotivo in cui malinconia, memoria e inquietudine convivono in un equilibrio naturale. D’altra parte, come suggerisce il nome stesso della band, tutto ciò che circonda gli hi•ku sembra costruito secondo una logica sottrattiva, come accade con gli haiku giapponesi, che in soli tre brevissimi versi descrivono mondi interiori o esteriori che sembrano riemergere pian piano dal nostro stesso inconscio, come se fossero sempre stati dentro di noi.

Le tessiture elettroniche hanno una funzione narrativa prima ancora che estetica e i sintetizzatori non decorano le canzoni, le abitano. Particolarmente efficace è, inoltre, la gestione delle dinamiche. Il trio siculo dimostra di comprendere bene l’importanza del contrasto tra “pieni” e “vuoti”, così gli arrangiamenti respirano, concedono spazio alle parole e alle sfumature interpretative, evitando gli eccessi che spesso affliggono molte produzioni contemporanee del genere. La voce si inserisce in questo contesto anch’essa con un approccio misurato, quasi cinematografico. Non domina mai la scena ma la attraversa come una presenza discreta, perfino con una apparente distanza emotiva.

Le coordinate musicali certamente richiamano la grande tradizione synth-wave e dark-pop, in particolare gli artisti dichiaratamente nel loro background, ma gli hi•ku, con la loro attitudine dark e tenebrosa che vibra continuamente di una raffinata sensibilità pop, riescono a evitare la trappola della citazione nostalgica dimostrando di avere una personalità ben definita.

In conclusione, “Winter Moon” è un lavoro elegante, introspettivo e maturo, che conferma gli hi•ku come una delle realtà più interessanti della nuova scena elettronica indipendente siciliana.

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La recensione Winter Moon E.P. di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-05-31 19:41:25

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