Apri la mente ed entra nel melting pot contemporaneo del Complesso del Brodo
Vita, morte e rinascita. Chi ha già ascoltato il Complesso del Brodo sa che si tratta di un'entità musicale non etichettabile, un coacervo di creatività libera, un'esplosione di idee, immagini, narrazioni e sonorità. Questa volta, nel nuovo singolo Bevi belva bevi, si intrecciano elementi di storytelling e narrazione con protagonisti animali, persone e pensieri. Ci si può sentire una critica sociale grottesca, ma ci si può vedere anche una metafora esistenziale.
Dal punto di vista della composizione e degli arrangiamenti, il brano attraversa mondi e dimensioni senza soluzione di continuità e senza confini mentali: la matrice cantautorale del testo incontra uno scheletro fondamentalmente funk arricchito da assoli strumentali solisti e improvvisazioni fulminee, con sfumature progressive, momenti di spoken music e slanci rock. È fusion, è una produzione calda e analogica, da live in presa diretta.
A fare da filo conduttore è la voce cangiante e multiforme, capace di assecondare la follia congenita del pezzo. Con queste caratteristiche il gruppo di Vicenza può spaziare da richiami a Ivan Graziani ad alcune atmosfere più contemporanee in stile Management del dolore post operatorio.
Un melting pot che non cerca la quadra commerciale, ma celebra l’urgenza espressiva. Bevi belva bevi è un labirinto sonoro spiazzante, un invito a dissetarsi alla fonte di un caos ragionato. Il Complesso del Brodo si conferma una mosca bianca nel panorama indipendente: bentornata anarchia.
---
La recensione BEVI BELVA BEVI di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-09 22:37:34

COMMENTI