BEVI BELVA BEVI canta, tra goliardia e piglio riflessivo, di una "porabestia" insidiata alla caviglia da una serpe (similmente a com'è spesso raffigurata la Vergine Maria), che cade in una roggia e da questa non fa più ritorno. Esplora i confini sfumati tra vita e morte come un ciclo eterno e continuo. La decomposizione dell'animale affogato genera un tripudio di esseri viventi microscopici e non. Girini e gameti, bianco e nero, yin e yang sono ulteriori simboli di ciò, un equilibrio naturale tra le cose, uno scambio infinito di potenze. Il tutto condito da riferimenti a Wuaidecrieeck cari al Circolo Filologico LaLupAlata, velate fellatio e mascotte "furry" (il Video Ufficiale di Bevi Belva Bevi, diretto da Martina De Gerone e FALC⦿RECCOOP, la Cooperativa Artistica di Wuaidecrieeck, sarà pubblicato il 26 Maggio sul nostro canale youtube e renderà palese tutto ciò!)

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