Federico MannellaIntensità2026 - Cantautoriale, Folk, Alternativo

Intensitàprecedente

Un alt-folk spoglio per guardare l’infinito e sentirsi minuscoli.

Intensità, il nuovo singolo di Federico Mannella, è una vertigine in miniatura: quella che ci coglie quando alziamo lo sguardo verso l’infinito e prendiamo coscienza della nostra piccolezza di fronte all’immensità dell’universo e delle sue misteriose dinamiche.

A una manciata di mesi da Echi Lontani, il cantautore, architetto, fotografo ed expat parigino torna con un pezzo animato anche questa volta da liriche rarefatte ed essenzialità sonora. Un distico fatto di pochi strumenti e strofe altrettanto rade che, proprio come il suo predecessore, attraversa una serie di spazi vuoti che cercano di dare una forma plausibile al peso della nostra piccolissima essenza.

Duecento secondi dominati da crepuscolari tessiture di chitarra acustica che dialogano con garbo insieme a flebili tappeti di synth e sequencer, a loro volta pigramente spalmati su un groove di batteria così minimale e downtempo da sembrare sempre sul punto di fermarsi.

Una scarna architettura sonora, che strizza l’occhio a un alt-folk imploso, su cui Mannella adagia brandelli di strofe intrisi del suo consueto esistenzialismo sibillino. Parole frammentate, allusive, cariche di concetti astratti, che lasciano vagare pensieri e sensazioni in un’indeterminatezza di fondo, scollata da qualsiasi riferimento alla "vita reale". Il disincanto dovuto all’aver "perso troppo tempo", che attraversa il brano, resta volutamente senza un bersaglio preciso: non si capisce se riguardi un episodio specifico, una fase della vita o un intero modo di guardare il mondo.

Ho visto posti più lontano
Da questo cielo, continuità
Di un mondo solo, solo dentro

Canta Federico Mannella nel suo ultimo brano. Come nei lavori precedenti, Intensità intreccia essenzialità sonora e cripticismo lirico, creando un’accoppiata chepuò risultare ostica a chi non ha la pazienza di soffermarsi ad ascoltarla abbastanza a lungo.

Il rischio, sempre dietro l’angolo, è che l’astrazione prenda il sopravvento sull’esperienza che vorrebbe raccontare. Per questo servono più passaggi di asclto per arrivare a un significato ultimo che, proprio perché indeterminato, si lascia modellare sulla sensibilità di chi ascolta.

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La recensione Intensità di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-10-15 17:40:09

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