29/04/2009

Questi toni ocra paiono non finire mai, si alternano a poco verde e alla pioggia ancora fredda, mentre un contrabbasso si stende in sottofondo con discrezione, e la fisarmonica respira aria per creare feste di piazza malinconiche. I piedi sollevano polvere mentre cercano di seguire le note che non hanno nulla di nuovo, che sono tango e rock e pop miscelati come sempre, già assaggiati più e più volte, spesso ingoiati con il naso chiuso. Trovo un po' di Bandabardò sotto sedativo, un qualche tentativo di impegno cantautorale nelle intenzioni del singer, folk riflessivo che offre poco per ballare e si fa melodico e cauto, a tratti soporifero. "Le ultime dee" è Capossela senza estro, "Real" un rockettino con voce roca di pura prevedibilità, "Neve d'estate" omaggia Ligabue: un lavoro complessivamente poco ispirato, ripetitivo nei contenuti e con un target difficilmente identificabile. "Senza smettere di far rumore" non lascia alcun segno e delude le aspettative di chi pensa di muoversi a ritmo. Noia.

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La recensione Zibba e Almalibre - Recensione - Senza smettere di far rumore di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

Commenti (6)

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  • Faustiko Murizzi 29/04/2009 ore 17:53 @faustiko

    Visto anni fa dal vivo per qualche canzone: leggo che il giudizio coincide tuttora con quello di Margherita! Noioso ed (aggiungo) inutile...


    (Messaggio editato da faustiko il 29/04/2009 17:54:07)

  • fekkia 30/04/2009 ore 01:52 @fekkia

    Nooooo. Che peccato. Io non commento mai niente ma questa cosa mi fa così male che non posso starmene qua. :) "Senza Smettere..." è uno dei dischi che ho amato di più negli ultimi anni. Lo trovo un lavoro assolutamente ispirato, coerente, che passa da tutti i generi - come si nota - senza cadere mai di stile. Suonato con amore da ottimi musicisti. Scritto con onestà e intelligenza. Con ironia. Se c'è della Bandabardò qui è meno retorica, se c'è del Capossela qui è meno autoreferenziale, se c'è del Ligabue, beh, è il miglior Ligabue. Ligabue quell'assolo di violino se lo sogna, e a me "Neve d'Estate" mi fa piangere. Volevo solo far sapere che di questo disco insomma, come di tutti, c'è un'altra recensione possibile, uguale e contraria. Che volete che vi dica, evidentemente sono io, il target.

  • Giuseppe Galato 06/05/2009 ore 18:26 @ictus

    a me anche questo disco è piaciuto particolarmente...

    un'ottima cura del suono, ottime melodie supportate da ottimi arrangiamenti...

    è vario, non è fossilizzato su un unico genere, ha degli impianti Ragga notevoli, ha venature psichedeliche che compaiono frammiste al Pop, al Folk, a ritmi latini che non ti potresti mai immaginare...

    insomma, per me un ottimo lavoro...

    che poi non piaccia sono gusti, ma non si può dire che sia un album di merda, insomma...

  • Giuseppe Galato 06/05/2009 ore 18:28 @ictus

    volevo aggiungere che, per quanto mi riguarda, la mancanza di un target è nella maggior parte dei casi un punto a favore, perchè vuol dire che il prodotto è eterogeneo...

  • marchino 12/05/2009 ore 23:56 @marchinobistro

    MARGHERITA..........CAMBIA LAVORO.......CHE è MEGLIO

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