25/01/2008

L’alba è lilla, puntellata di cristalli e adagiata morbida su una tela di cielo sottile. Pochi contorni e molti contenuti, le note pennellano dolcemente l’aria con piglio sofisticato. La voce di Rebecca Basso è il nocciolo, la sorgente, oscillante tra mamma dark Siouxsie e l’elettroragechic di Bjork, gioca con gli accenti e le espressioni, labbra morbide e denti, alterazione e interpretazione, un gusto notevole. E la voce è polpa carnosa di sonorità trip hop melodiche, inseguimenti di batteria, mutamenti indie su basi elettroniche: spiccatamente personali e intensi, i Lop Sided si godono con freschezza, si ascoltano con piacere, e dilatano il bianco e nero fino all’acciaio e al rosso, mescolando abilmente la cupezza con esplosioni di suono. L’alba è arancio e il mattino è gelido, mentre “Altered” sottolinea il paesaggio, con estrema gradevolezza.

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La recensione Lop-Sided - Recensione - Altered di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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