Avec S/t 2007 - Rock

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Il primo ascolto non è da prendere sempre in considerazione. A volte un gruppo ti colpisce al volo, altre volte può essere il contrario o potresti avere bisogno di un’analisi più attenta. In questo caso, a parte l’affibbiare subito la somiglianza a questa o quell’altra band (qui tocca a Umberto Palazzo e Massimo Volume), un particolare che di solito reputo fondamentale mi infastidisce. Parlo della voce di Tommaso che in alcuni momenti diventa aspra e brutta a tal punto da pensare che possa bastare per poter valutare il cd. Ma non è così. Lo ascolto di nuovo e comincio a sottolineare meglio quello che mi piace di un disco registrato grezzo e casalingo. Diverse idee apprezzabili fino alla sesta traccia. Esplosioni di chitarra si alternano ad esplosioni canore. Resta la mia opinione sulla voce, che subisce, a volte, un’alterazione piuttosto sgradevole, come se raschiasse su una carta abrasiva. Leggo in maniera completamente diversa il tutto quando rientra nella sua dimensione “normale”, anche quando grida sincera in falsetto e quando diventa calda ed espressiva. “Breve delirio notturno”, è sicuramente il momento migliore del lavoro. Qui la voce screamo-core che rovescia un fiume di parole arroventate è in perfetta armonia con la colonna sonora cupa e battente che si apre con un conturbante giro di basso e si infervora in un tagliente riff di chitarra. Non mi piace la scelta di alcune suonerie da intro ai pezzi, come la lambada in apertura di un’acida e punkeggiante “Maturità+verginità”. In “Marina di Massa blues”, voci che recitano malessere vengono trafitte da chitarre sporche. Il resto non è un granché, senza volontà di costruire particolari che possano lasciare segni. Idee buone ce ne sono. Altre hanno poco gusto e vanno esplicate meglio.

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La recensione S/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-05-29 00:00:00

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