12/02/2008

La scena garage all'italiana è viva e scalciante: ce lo ricordano Go Down Records e l'Associazione Circolo Fantasma con questa bella raccolta di classici rock anni '60-'70 riletti da giovani virgulti nazionali (e da qualche band straniera). Una bella festa a cui partecipiamo volentieri, e che ricorderemo per l'isteria post-adolescenziale dei romani Intellectuals (che intubano "Complication" dei Monks), la foga neandertaliana dei sardi Rippers (impressionanti con "Let Me In" dei Sorrow), l'Hammond delirio dell'elegante Enri ("Black Cat" di Brian Auger) e il floreale jingle jangle con il quale i Temponauts trasfigurano Otis Redding ("That's How Strong My Love Is"). Niente male anche l'urgenza dei Ray Daytona, Cavemen e l'approccio devastato che i Not Moving riservano all'Elvis di "Kissin' Cousin".

Poi ci sono i riempipista, le ennesime cover di Stooges, MC5, Hendrix e Cramps che ci fanno sì ballare, ma che non ci emozionano più di tanto. E comunque, per una volta, tutti hanno suonato bene: magari sempre con quel pizzico di autoreferenzialità di genere che, in ambito di celebrazioni del fuoco sacro, possiamo tranquillamente tollerare. Il passato è passato, non scordiamocelo, ma: let's do the evolution now, baby.

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