05/09/2000

Giocano a comporre colonne sonore e lo fanno come raramente mi e' capitato di ascoltare prima... si riassume cosi' il contenuto sonoro di ...volevosologiocare, l'impressionante lavoro dei Serial Killer, formazione di artisti provenienti dal sud italia, zona sempre piu' prolifica in fatto di proposte.

Un viaggio nel mare mediterraneo, increspato da correnti provenienti da paesi lontani e sospinte da intuizioni sonore e strumentazioni frastagliate che lasciano un sapore agrodolce.

Musiche calde ma pungenti, nelle quali si incontrano blues, jazz e canzone d'autore in un vortice di suoni che si fonde dolcemente per poi scindersi in attriti rumorosi.

Teatralita' allo stato puro, vissuta in precario equilibrio tra tessiture melodiche e dissonanze sperimentali, ricreata attraverso un'orchestra che trova punti di contatto con gli Avion Travel, ma distaccandosi per molti versi da essi, specie per la minore fruibilita' delle composizioni.

Lo scenario e' variopinto e imprevedible, cosi' capita di trovare una chitarra che gioca con le distorsioni mentre gli archi serpeggiano in maniera obliqua insieme a un caldo sax, oppure di scoprire la tromba a dialogare con la fisarmonica.

La voce e' solo uno dei tanti strumenti, che inaspettatamente si erge dal coro per recitare versi sparsi a mo' di assoli vocali dal tono soffice e comunicativo.

Una band (un'orchestra) che si muove sul pentagramma in maniera trasversale, puntando a deformare e contaminare la tradizione con spunti d'avanguardia che risultano in grado di creare un'atmosfera rara e spesso unica.

La musica dei Serial Killer puo' penetrare nel corpo silenziosamente e dopo alcuni ascolti si puo' scoprire di essersene innamorati... per coloro che amano farsi trasportare dagli strumenti puo' rappresentare un'esperienza degna di essere vissuta e dalla quale sara' difficle staccarsi.

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