A Classic Education First Ep 2008 - Rock, Pop, Indie

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Più che una costola dei Settelfish (con i quali hanno in comune la poderosa ugola di Jonathan Clancy, il basso di Paul Pieretto e le ritmiche di Federico Oppi), si potrebbe crudelmente dire che si tratta di un lato b degli Arcade Fire. Concetto palesato con quella "Stay, Son" che in quattro minuti riassume i fondamentali di "Funeral" e che ai concerti è già inno da pugni alzati, brividi da lacrime agli occhi e torrenziale passaparola tra appassionati. E allora buttarla solo sulle similitudini stilistiche senza considerare il risultato non sarebbe né cronaca né critica musicale, ma solo pettegolezzo (gossip, per dirla alla maniera pacchiana di oggi).

Questi cinque brani degli A Classic Education sono soltanto un antipasto. Una selezione – peraltro neanche la migliore possibile, visto il repertorio suonato dal vivo – che lasciano intuire che ci troviamo di fronte a qualcosa di importante. È una questione di dettagli. Le melodie che planano su un tappeto orchestrale con una visione e un senso dell'arrangiamento che manca a diverse band pop moderne. La voce di Clancy che continua a essere una sorpresa per eclettismo e passione. Perfino la scelta di svelare le prime carte su un supporto demodé come il vecchio vinile, che al tempo della musica ridotta in bit pare essere risorto per fagocitare l'ormai imbolsito compact disc. E poi i brani. "Badlands & Owls", un forsennato country folk che nel ritornello si apre e scala di marcia, accordando le chitarre in minore e le emozioni in maggiore. Oppure "Wartimes", una ballata che alimenta di riverberi gli strumenti e di malinconia le corde vocali.

Elementi, questi, che mettono in secondo piano gli ammiccamenti che "First Ep" fa al sistema indie canadese. Che per qualcuno potrebbero essere l'unico possibile tallone di Achille del gruppo. Ma che nell'economia globale del giudizio conta davvero poco. Il punto è che questo è un buon disco fatto da una band che gira bene. Ed è solo l'inizio.

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La recensione First Ep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-06-23 00:00:00

COMMENTI (6)

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  • radioutopia 15 anni fa Rispondi

    Veramente bravi ... e poi sono anche di Bologna !!!![:

  • bigblackcar 16 anni fa Rispondi

    Soprattutto Badlands and Owls.
    Belle tessiture strumentali, evocativa e sentita la voce.

  • sovietstudio 16 anni fa Rispondi

    Domanda:ma è solo disponibil il vinile?

  • marcos 16 anni fa Rispondi

    Complimenti, gran bei pezzi!

  • sovietstudio 16 anni fa Rispondi

    Molto interessanti i pezzi del promo digitale.
    Si sente però un pò troppo ingombrante la presenza degli Arcade Fire,almeno per il momento.

  • enver 16 anni fa Rispondi

    sono completamente d'accordo. assoluto respiro internazionale, varietà di linguaggi, gran voce e scrittura, iconografia e filologia. quanto serve oggi per essere una grande band