L'ep degli Scarlets, band nata tra le nebbie torinesi, potrebbe essere maldestramente riposto nello scaffale dei giovani gruppi italiani che giocano a fare gli indie rocker d'oltremanica. Potrebbe, ma così non dev'essere.

Ogni cultura ha i suoi tratti distinti e i musicisti crescono influenzati da ciò che gira loro intorno, a seconda di quello che fanno il venerdì sera e dagli "scenari" che la mattina scorgono fuori la finestra. E' questione di background sociale che diversamente, da luogo a luogo, cambia. Ed è ridicolo quando un italiano prova ad indossare un vestito che non è il suo, ma di cui ha sentito tanto parlare. Ascoltare musica e farla propria, reinventarla, vuol dire cucirsela addosso, viverla. Ognuno canta quello che gli appartiene e gli Scarlets, se pur ispirati evidentemente a una band come gli Smiths, trattengono nella loro produzione sensazioni tipiche della loro città, su tutte, la malinconia, che vela timidamente l'intero ep.

Già dalla copertina il tema principale è evidente: rivoluzione, conflitti, guerre. I cinque Scarlatti guardano ad un passato che non li ha visti protagonisti, ma che sentono in qualche modo vicino e necessario per costruire il loro presente. L'elemento guida di questo percorso sono i testi, ragionati, seri, con forti riferimenti bellici, che ricordano come la musica possa divenire ispiratrice di riflessioni, una bandiera.

L'intreccio melodico che più colpisce a primo impatto proviene da "Medal", brano dalle ritmiche affascinanti, con un ritornello semplice ma deciso."We Lost The War", invece, lascia gocce amarognole in bocca, dando, proprio come si evince dal titolo, l'idea di una sconfitta.

Genuine e immediate, le quattro tracce, sin dal primo ascolto sanno scuotere con il loro mood isterico e prettamente nordico, quattro pezzi nei quali confondersi o soffermarsi nostalgici, per respirare il vento freddo che soffia sul Po.

Ottima partenza. Aspettiamo, golosi, il seguito.

Commenti (3)

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  • Faustiko Murizzi 13/01/2009 ore 22:38 @faustiko

    Dai due pezzi ascoltati mi paiono ancora un po' acerbi... ma le basi ci sono!

  • Oscar Cini 29/01/2009 ore 14:53 @sacredsake

    A me piacciono, hanno buone fondamenta e un tiro bello forte...Complimenti a Valentina per la rece!!!

  • Nur Al Habash 29/01/2009 ore 20:03 @nur

    !!!

    fighissimi

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