C'è un'età - non fate finta di non saperlo - in cui si è troppo giovani per sentirsi pronti al resto della vita adulta e già troppo adulti per sentirsi ancora adatti alla vita da giovane. Si può esser poeti, filosofi, artisti, o dottori, ma si finisce comunque a cercare la morale delle giornate sul fondo di un bicchiere di birra scontata: un malanno dell’anima inguaribile o semplicemente i primi sintomi dell’appartenenza al club dei beautiful losers notturni? Forse però la cura c’è, esiste, ed è nascosta sulle rive del Po, o più probabilmente in un’inevitabile fuga?

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