Leggi la recensione

Descrizione a cura della band

E' nella “Polveriera” del fare quotidiano che prendono forma i personaggi più o meno improbabili delle canzoni di Riccardo Amadei. Cantautore di Rimini, Amadei sceglie per questa prima uscita discografica una manciata di storie in un chiaroscuro melodico dove è la parola, sempre in primo piano, a descrivere l'urgenza di un'umanità appassionata e meticcia, dall'equilibrio precario e disincantato.
Affiancato da "Les Pastìs" (Elena Partisani al violino, Alberto Marini al basso semiacustico e Paolo Angelini alla batteria), Riccardo Amadei canta l'autoreferenzialità del Design, le velleità frustrate del surfista romagnolo, le curve della linea del tempo, i fischi delle pallottole e quelli dei capistazione. Nel disco, registrato ad Agosto 2012 presso il teatro Rosaspina di Montescudo, fanno capolino le collaborazioni in alcuni brani di Claudio Olivieri alle chitarre, e di Enrico Benvenuti al sax soprano. Testi ed arrangiamenti scarni ed essenziali, a sottolineare l'attitudine dell'autore nel porre domande senza mai fornire risposte, le canzoni ed i personaggi notturni che popolano “La Polveriera” fanno lo sgambetto all'ascoltatore. Ballate evocative si alternano a trame oblique, virando dal folk al rock acustico, alle contaminazioni di psichedelia. Una ricerca stilistica e musicale irrequieta, un “Folkautorato” le cui parole soffiano ancora dalle braci mai spente del blues e della letteratura del novecento.

Pertugio nascosto dell'anima, la Polveriera è il luogo dove i nostri demoni, pestandosi i piedi, attendono accalcati l'occasione di poter sfiatare. E a nulla servirà far finta di niente, ignorarli, passare veloce al nostro vicino lo zolfo annerito del cerino che brucia: perchè il vicino ha il nostro volto tirato e i demoni, anime buone o poveri diavolacci che siano, tutto il tempo del mondo per aspettarci nel buio.
Tanto vale allora, farli danzare, bruciando tutte le micce insieme: esorcizzarli nella musica.
Nella Polveriera l'esplosione è niente più che un rischio calcolato, la passione un'arma intelligente di distruzione di massa, “l'attesa” una necessità, il silenzio un'occasione per tornare a sentire.


Per info:
http://www.reverbnation.com/riccardoamadeielespastìs

Credits

Riccardo Amadei: voce, chitarre, armoniche, clavietta
Elena Partisani: violino
Alberto Marini: basso, contrabbasso
Paolo Angelini: batteria, percussioni

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati