Descrizione

Il tre gioca un ruolo fondamentale in questo album, per tre motivi:
1) è il nostro terzo album;
2) siamo diventati un trio dopo essere stati un quartetto per anni;
3) farebbe davvero figo avere un terzo motivo, ma poi i complottisti poi direbbero che è tutto calcolato.
Questa volta abbiamo cercato di curare più possibile i suoni, cercando di far rivivere ai nostri timpani quello che proviamo quando ascoltiamo i primi album dei Beatles o dei Beach Boys. Non c'è una sola traccia di chitarra overdrive, non una sola canzone con la batteria che copre il resto, e ci siamo impegnati davvero tanto (ma tanto) a farcire di imperfezioni (intenzionalissime) ogni pezzo, in onore dei tempi in cui si registrava "buona la prima", o giù di lì.
Quest'album doveva vedere la luce almeno un anno fa, visto che alcune tracce sono state registrate nell'ormai lontano 2009 e l'anno successivo era tutto pronto, ma gli sconvolgimenti all'interno della formazione ci hanno portati a ri-registrare alcune parti per ben due volte. Che ci dobbiamo fare, il titolo di "chitarrista solista dei Rifflessi" è talmente ambito che la lotta per guadagnarselo è stata non aspra ma asperrima (erano anni che volevo usare questo superlativo). E' finita che tutto quel sangue ha urtato la nostra sensibilità ed abbiamo deciso di chiudere la faccenda in maniera salomonica: non avremmo più avuto un chitarrista solista, ma il ruolo sarebbe stato equamente diviso tra me e Stefano (più Stefano a dire il vero, ormai sono affezionato al mio basso).
Che altro dire? Ormai siamo giunti al traguardo del terzo e stiamo lavorando già ai brani del quarto, di solito i gruppi seri, quelli che lasciano una traccia, si sciolgono prima. Noi di tracce, tra tutti i nostri cd, ne abbiamo lasciate 43 e ancora nessuno ci ha fatto firmare un contratto: sarà questo il segreto della nostra longevità?
Ai posteri, e ai complottisti, l'ardua sentenza.
Un saluto a tutti i rettiliani.

Enrico.

Credits

Enrico Di Pierro (basso, pianoforte, organo, chitarra, voce); Stefano Stefanoni (chitarra, basso, voce); Paolo Roberto "Conte" Sampietro (batteria, percussioni, ukulele, voce). Si ringrazia Nicolò Bello che ha lasciato traccia su qualche traccia, Sarah Langiu per le foto (ma il ritaglio pessimo non è opera sua!) e Ilario Contini per aver costruito insieme a noi una stanza dove diverse tracce sono state registrate.

Commenti

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