Hannibal. Mythologies I

Hannibal. Mythologies I

Rodolfo Montuoro

2008 - Alternativo, Rock d'autore

Descrizione

Dopo “A_vision” (2006) l’album d'esordio molto amato dalla critica, il nuovo sorprendente lavoro di Rodolfo Montuoro rimette in ballo metaforicamente la figura di Hannibal The Cannibal, il celeberrimo personaggio ideato da Thomas Harris e prepotentemente entrato nell'immaginario collettivo attraverso il culmovie di Jonathan Demme. Nell’ “evocazione” di Montuoro, quello di Hannibal è l’unico mito veramente contemporaneo, in bilico tra l’orrore e il sublime, e per questo sofferente e innamorato allo stesso modo dell’anima e del corpo. Così diventa la controfigura di un Eros tragico e a volte anche patetico, demone a cavallo dell'umano e del divino, che, in quanto "psicologo" per eccellenza, si dimostra anche l'unico e vero amante "ideale" dell'Anima, di Psiche,
Il disco di Rodolfo Montuoro è anche denso di tributi e citazioni ad altre fonti di ispirazione: La colomba è un testo che riaccorda un’antica canzone basca, Uso zuria, errazu, anonima e rimasta per secoli senza suono; il testo di La lettera è liberamente tradotto da La Lettre di Henry Barbusse; Non si dimentica riprende una lirica di Ottiero Ottieri.
A fare da contrappunto a un'impostazione di chiara matrice letteraria, Rodolfo Montuoro non esita a donare all'album un penetrante mood elettrico e percussivo in cui si il rock si intreccia in maniera originalissima a coloriture tribali e ad accenti elettronici. Continua così, su un nuovo versante, il suo colloquio serrato e inquieto con i sviluppi ultimi e più fecondi del progressive internazionale.
Ad affiancarlo nella parte musicale troviamo, alla produzione artistica, Gennaro Scarpato con suo fratello Giuseppe, chitarrista di Edoardo Bennato, considerato uno dei più eclettici chitarristi rock italiani.
Ospite d'eccezione in due brani una star internazionale della musica lirica: Anna Zoroberto, soprano titolare del Teatro della Scala, una delle più belle voci liriche oggi in circolazione che ha fornito un'interpretazione davvero commovente della "voce" di Psiche.
Il nucleo dei musicisti è poi completato da Ezio Salfa al basso elettrico e da Walter Tanni Mandelli al didjgeridoo, iniziatori del tribal jazz in Italia, insieme al già citato percussionista e batterista Gennaro Scarpato, con i Triad Vibration.

Credits

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