Saudagoria

Saudagoria

sara romano

2019 - Cantautoriale, Folk, Acustico

Descrizione

Un album intimista, sorridente e malinconico. “Saudagoria”, il nuovo lavoro della cantautrice palermitana Sara Romano, è un disco sapientemente acustico, fatto soltanto di incroci di corde (chitarre, viola, violino, basso e pedal steel) e di parole. Parole italiane, siciliane e addirittura elfiche.
Composizioni non ascrivibili a un genere preciso ma che subiscono le fascinazioni del folk, del country e del blues, arricchite da archi zigani; intense suggestioni sonore costruite con pochi elementi, necessari e sufficienti a creare un mondo misterioso e immaginifico. Caratteristica fondamentale del disco, questa, che lo avvicina a un suono internazionale pur essendo fortemente radicato nel nostro Paese.
A suggellare il tutto c'è la voce calda e colorata della Romano e ci sono i suoi testi. Che parlano di questa Italia tradita storicamente e ideologicamente; che raccontano storie di persone che faticano a trovare una strada, di guerra e violenze, di diritti e anche di amore.
Ogni canzone di quest'album nasconde una malinconia di fondo che è il vero “fil rouge” del disco. Lo si intuisce sin dal titolo, "Saudagoria", appunto, crasi tra le parola "saudade" (termine portoghese/brasiliano che indica la mancanza data da una perdita e che differisce per intensità emotiva dalla nostalgia) e "allegoria". “Tutto quello che accade, quello che viviamo – spiega l'autrice – non è altro che un'allegoria della mancanza; tutto ciò cui aspiriamo per stare bene ci manca perché siamo stati traditi dalla politica, dalla storia e dalle ideologie”.
L'album si avvale della direzione artistica di Marco Corrao (musicista nonché autore di musiche da film, con due documentari candidati ai Nastri d'Argento 2019) e Michele Gazich (autore, compositore e violinista di fama internazionale, che ha fra l’altro contribuito alla realizzazione del disco di Mary Gauthier, “Rifles & Rosary Beads”, recentemente in lizza per l'assegnazione dei Grammy Awards).
Per Gazich, “la musica di Sara è vera, non racconta favole. La sua poesia sa di vita e di essere umani ma anche di qualcosa di antico, ancestrale”. Di autenticità parla anche la stessa autrice: “Ho scelto di realizzare questo disco con amici musicisti che si sono innamorati del progetto, per conservare la verità espressiva che queste canzoni cercano di restituire, non solo a livello testuale ma anche di suono effettivo, di tocco del musicista sullo strumento”.
Sara Romano è al suo secondo album. Con “Ciricò”, title-track del suo album d’esordio (2016), ha vinto il Premio Ciampi.

Credits

Registrato e mixato da Ottavio Leo al Rec In Black Studio
Produzione artistica di Marco Corrao e Michele Gazich
Produzione esecutiva di Sara Romano

Grafica di Chiara Spinelli
Fotografie di Valeria Graziani
Fonobisanzio Editore

Marco Corrao - chitarra elettrica, basso elettrico fuzzy ed effetti, coro
Michele Gazich - viola e violino, coro

Sara Romano - voce, chitarra acustica e chitarra elettrica baritono
Alex Valle - pedal steel in “La strega”
Valeria Graziani - coro in “Unni Unni” e “Nella neve”
Mimì Sterrantino - coro in “Unni Unni”

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia