Descrizione

Ruzno, o più precisamente "ružno", in serbo-croato significa brutto, sporco, grezzo, e nell'ex Jugoslavia socialista l'etichetta discografica che ristampava i dischi internazionali per il mercato interno (e per chi ci andava in vacanza) era la YugoTon, vinili leggeri ma a prezzi ultrapopolari (per chi ci andava in vacanza...)

Tra i Clash, la rumba da sagra, la disco da ballare giù fino agli abissi, il quasi-ska, la ballata dell'amore perduto e del motore che non si ferma mai, le chitarre western e il dubb, si canta di sposi mancati, di vespisti di lungo raggio, cow-boy su bicilindrici 600cc, di amori da digerire lungo la Jadranska magistrala (La Strada Maestra dell'adriatico) quando il ritratto del Maresciallo ancora capeggiava sulla parete di ogni locale pubblico, il sole scottava e la benzina costava poco. L'eleganza impolverata ripulita dalla bora o dallo jugo, il vento del sud.

Probabilmente cose di confine quando il confine non c'è più. Bang Bang!

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