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Descrizione

SAINT HUCK - “Broken Branches”
Viceversa Records / Audioglobe
Uscita: Ottobre 2015
1 Breaking Branches
2 Christine
3 The Deepest Sea
4 Hidden Words
5 Hangover
6 Flower
7 Glory Not Found
8 Memories From A Grotesque Landscape
9 Reef

BROKEN BRANCHES
“Broken branches è il titolo del disco e della prima traccia (il brano più vecchio fra tutti). Rami spezzati, un taglio con un passato non molto lontano, senza aspettarsi nulla.
In origine, rami protesi verso i diversi soggetti presenti nei brani; rami che, col tempo, si sono assottigliati fino a spezzarsi.
L’ album è sato scritto nell'arco di 4/5 anni. Alcuni brani erano stati scritti per i Fräulein Alice (il mio primo gruppo), altri erano rimasti li, solo dei testi. Col tempo li ho ripresi e ne ho scritti di nuovi.
Sono entrato in studio, a Ragusa, affidandomi completamente alle capacità di Carlo Natoli, scelto come produttore artistico proprio perché da anni sono affascinato dalle sue composizioni.
Un solo brano (Hangover) è stato scritto in studio. Eravamo quasi alla fine, quando ho detto a Carlo: "attacca a registrare". E così è stato: "buona la prima". Saint Huck

Atmosfere scure e contrappunti melodici si intrecciano fino (quasi) a fondersi in un insieme assoluto e dissonante. Semplice la scelta degli strumenti: chitarra, basso, batteria e mandolino, in cui si innestano contrabbasso, slide Guitar, farfisa, mandola, banjo, clarinetto, e qualche Synth.
Intensa la voce che si scioglie e trasporta le parole come fossero sensazioni. musiche e testi si specchiano e rispecchiano, separati ma inestricabili. I volumi stessi ricoprono un ruolo sostanziale in questi 10 brani, e i suoni: sporchi, contaminati, distorti, vivi.
Broken Branches si svela come creatura intera, entità unica composta da suoni, silenzi e respiri. Tempo ed echi di stanze vuote. Un immaginario personale e onirico che disegna un ponte, un non-luogo in cui si confondono gli anni che sono passati tra la scrittura di un brano e l’altro lasciando spazio solo alle diverse forme e stranezze che caratterizzano l’album.

Credits

2015 The copyright in this album is owned by VICEVERSA RECORDS © 2015 VICEVERSA RECORDS
This Labelcopy information is the subject of Copyright Protection. All rights reserved. © 2015 VICEVERSA RECORDS
SAINT HUCK è:
Livio Lombardo – voci, chitarre elettriche, chitarre acustiche, mandolino, organo, synth
Carlo Natoli – basso, slide guitar, mandolino, organo, synth, voce in “Reef”
Sebastiano Cataudo - Batteria
Sergio Occhipinti - chitarre elettriche in “Hidden Words” e “Glory not Found”
Antonio Aiello – contrabbasso in “Flower” e “Glory not Found”
Vincent Migliorisi – mandola in “The Deepest Sea”, banjo in “Memories from a Grotesque Landscape”
Stefano Meli – slide guitar in “Hidden Words”
Enzo Velotto – organo in “Hidden Words”
Nicoletta Fiorina – clarinetto in “Reef”
Testi e musiche: Livio Lombardo
Registrato e mixato presso il Phantasma Recordings & Production Studio, Ragusa, da Carlo Natoli
Masterizzato da Sergio Occhipinti presso il Recordings & Production Studio, Ragusa.
Artwork: Livio Lombardo
Fotografie: Cristina Bottiglieri

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