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Descrizione a cura della band

L'album è scaricabile qui a 320 k http://www.sendspace.com/file/59y3p3

“Per il rock italiano, questo album rappresenta una gradita rinascita. Per me è l'inizio di una rumorosa e splendida amicizia.”
David Fricke - Rolling Stone

“Questo diamante splendidamente grezzo è un ulteriore segnale di quanto il rock italiano sia pronto a parlare con naturalezza il linguaggio del rock, maturo quindi per significare ad ogni livello, disposto ai carichi pesanti come alle minutaglie emotive. Oltre che un'opera emozionante tout-court.”
Stefano Solventi - Sentireascoltare

"Il Fiore dell'Agave" è un disco onesto e a suo modo coraggioso. Sa parlare con sincerità di una desolazione recondita, nascosta sotto l'asfalto delle metropoli e pronta a rapire l'anima.
Francesco Nunziata - Ondarock

“un valido esempio di (indie) rock in italiano dove armonie pop, aperture psichedeliche, accenni punk/noise e umori "new/wave" non proprio solari convergono in brani tendenzialmente mesmerici”
Federico Guglielmi - Il Mucchio

“una classe che non accenna a diminuire nel tempo”
Andrea Villa - Blow Up

“Segnarsi in agenda: comprare "Il Fiore Dell'Agave", tra i pochi dischi rock cantati in italiano da avere in casa. Una band pura: è evidente dalla prima all'ultima nota.”
Barbara Santi - Rumore

“Il visionario leader Umberto Palazzo ci regala un disco capolavoro”
Francesco Menghi - Rocksound

Nooz - Music Club
“Nelle undici robuste canzoni di questo nuovo lavoro, "Il fiore dell'agave", l'energia è forte e diretta.”

Tribe
“questo scabro poeta elettrico ritorna con un lavoro che sarebbe un grave errore trascurare”
Stefania D'Alterio - Classix

“Si suona per vivere meglio, si ascolta per vivere meglio. Grazie ragazzi. ”
Barnaba Ponchielli - Zero Magazine

“Il risultato sonoro è ottimo, molto vicino ad una dimensione live.”
Federico Genta - La Stampa

“Una band che già ha scritto il suo nome nella storia del rock italiano ma che sembra ancora intenzionata a regalarci pagine e ascolti ancora tutti da scoprire.”
a.p. - Beautiful Freaks

“secco ed essenziale ”
L'Alligatore - Smemoranda

“Un grande ritorno. Senza sprecarci molte parole, ché davvero non serve.”
Ilario Galati - Music Boom

"Il fiore dell'agave" è un disco che vive di contrasti, chiaroscurale, narcisisticamente malinconico e sottilmente cinico, comunicativo e meditabondo, carnoso e spinoso come le foglie dell'agave, ineffabile ed ammaliante come un fiore nel deserto.
Guido Gambacorta - Comunicazione Interna

“Prendete la tribalità dei Big Black, il noise dei Sonic Youth, il lirismo del primo Nick Cave, la malinconia dei Joy Division oltre, ovviamente, al carisma e al "tocco" personale di Umberto Palazzo e sarete vicini alla musica qui contenuta.”
Dale P. - Taxi Driver

"Il fiore dell'agave" è un lavoro di grande intensità, nato dalla creatività dei Santo Niente, un rock acido scuro che crea atmosfere desertiche profonde che si dipanano per tutto il disco, ma in realtà è una speranza, che il banale non ci sommerga.
Fausto Pedrazzini - Rockers.it

“il ritorno dei Santo Niente è il ritorno di una delle più grandi band dell'indie-rock italiano”
Francesco Diodati - Rockon

"Il fiore dell'agave" rappresenta un buon viatico per una rifondazione dell'alternative-rock italiano
Antonio Belmonte - La Scena

"Il Fiore dell'Agave" è un disco che, pur brillando per coerenza e solidità dell'impianto sonoro, non si lascia scappare l'occasione di sorprendere.
Claudia Benetello - Newsic

“Un fiore ispido, difficile da avvicinare, ma con un cuore caldo, pronto a sanguinare: è questo il fiore dell'agave.”
Luciaono Marcolin - diradio

“Un vero capolavoro”
Loris Camozzato - Sonik Music

“come un buon bicchiere di vino invecchiato, il suono dei Santo Niente è maturato, si è affinato”
Raffaello Ruggeri - Rockshock

"Il fiore dell'Agave" è la brillante dimostrazione che Umberto Palazzo (voce e chitarra), ha finalmente ritrovato i compagni di viaggio ideali per rappresentare degnamente quel che resta del rock italiano indipendente, e popolarne con ampio consenso le scene
Emanuela Carta - Extra Music Magazine

"Il fiore dell'Agave" non è altro che il meglio che il mercato indipendente italiano potesse cercare
Diego Ghidotti - Indiezone

“Se cercate fronzoli e paiette, le luci al neon abbaglianti o le copertine patinate volgete pure il vostro sguardo altrove. "Il Fiore dell'Agave" per sbocciare ha bisogno delle atmosfere di spazi aperti incontaminati, che siano deserti torridi o valli desolate poco importa ”
Marco Ragno - Babylon Magazine

“Chi già conosceva il Santo Niente troverà di che gioire nell' ascoltare "Il fiore dell'agave", chi li ascolterà per la prima volta avrà difficoltà a preferire un brano ad un altro.”
Matteo Mugghianu - Alternatizine

“l'attesa è stata ripagata con un disco intensissimo, superiore alle aspettative, e, nonostante i sette anni di pausa, realmente capace di aggiungere nuovi tasselli a uno dei mosaici più importanti del rock italiano. Non potevamo davvero chiedere di meglio. ”
Daniele Paletta - Kalporz

“Senza dubbio il miglior disco del Santo Niente, che li riporta vivi e attivi al posto che spetta loro nella scena italiana. Una vera perla rock al pari delle nuove uscite italiane di Afterhours e Marlene Kuntz.”
Fabio Igor Tosi - Idbox

“Dubito che il rock italiano sappia scrivere pagine migliori o molto migliori di questa quest'anno.”
Mauirizio Di Fazio - Sonorika

“C'è classe, poesia e cuore in queste canzoni, sarebbe una colpa farsele sfuggire anche questa volta.”
Philip Di salvo - Liverock

“Un album spigoloso , personale e lo fi , uno dei vertici della produzione indie dell`anno.”
Antonio Bacciocchi - Radiocoop

“Se si vuol tornare un tema ricorrente in questo lavoro è la centralità del rock'n'roll, la cui necessità viene espressa in diverse occasioni [...] Speriamo che Umberto questa volta resti a lungo.”
Vittorio Lannutti - Freak Out - online

“Assolutamente da provare.”
Emanuele Binelli - Rocklab

“un distillato sopraffino del rock nazionale degli anni Novanta”
Alessandro Gentili - Kathodik

"Il Fiore Dell'Agave" è un tuffo al cuore.[...]Qualcosa in cui credere rimane sempre. Credere in questo disco e nei Santo Niente, non è affatto male.
Zappo - Impattosonoro

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