Cantautorato Electro/Dark/Wave

Sarah Demagistri, voce
Kole Laca, Pianoforte - Sintetizzatori - Drum Programming
Alberto Turra, chitarre

Sarah Demagistri, in arte Sarah Stride è una cantautrice indipendente milanese, attiva sulla scena da oltre quindici anni con album, performance, live, video arte, happening e piece teatrali, ricerca, pubblicazioni e laboratori nel campo dell’arte-terapia in ambito psichiatrico, pubblicità e collaborazioni sia dal vivo sia in studio con personalità di diverso calibro tra cui Ivano Fossati, Aldo Nove, Carlo Boccadoro, Moni Ovadia, Renato Garbo, Masbedo, Howie B, e altri ancora.
Oltre ai numerosi album del panorama indipendente italiano ai quali ha partecipato, nel giugno 2012 è stato pubblicato il suo primo album solista “Sarah Stride” (Cramps-Edel), che ha attirato l’attenzione della stampa di settore per l’imponente personalità vocale, che ricorda cantautrici come P.J. Harvey nei toni più scuri e malati e Tori Amos negli improvvisi strappi di registro, e la maturità della scrittura.
L’interessante connubio delle melodie dal sapore mediterraneo e la ricerca melodica dal gusto retrò e dal portamento vocale tipico degli anni ’60 sono confluiti nel secondo lavoro della cantautrice che nel 2013 pubblica un album di celebri brani maschili anni ’60, “Canta Ragazzina” (FB22records).
Nel 2014 Il Corriere della Sera ha lanciato in esclusiva il suo ultimo video, girato in collaborazione con Greenpeace a sostegno della campagna Save the Arctic.
L’intensa attività live, proposta in varie declinazioni (da quintetto a duo) ha portato la formazione ad aprire importanti concerti di artisti italiani e internazionali tra cui Eugenio Finardi, Rokia Traoré, Erlend Oye (King of Convenience), Television…

Nel dicembre del 2016 esce “Il Figlio di Giove”, primo estratto dall’album previsto per l'autunno del 2017 nato in collaborazione alla produzione di Kole Laca (Il Teatro degli Orrori, 2Pigeons) e Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Nada, Andrea Mirò), lavoro che abbandona le consuetudini alternative rock dei precedenti per affidarsi all’elettronica più minimale e violenta del nuovi produttori artistici.
Sempre come anticipazione del nuovo album, nell’aprile 2017 esce “Schianto" il nuovo EP di 4 brani dove vengono messi in connessione mondi decisamente diversi, quello della melodia italiana con una serie di riferimenti sonori e melodici che vanno indietro fino agli anni ’60 e ’70 di voci storiche come Nada, Mina, Mia Martini, Loredana Bertè, Antonella Ruggiero (periodo Matia Bazar) ed il mondo dell’industrial rock, un sound che a prima vista può forse sembrare inconciliabile ma che in realtà, grazie all’astute scelte di produzione dei brani di Kole Laca e Fusaroli, rende tutto straniante ma confortevole.