She Quan
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Descrizione

Esce l’ep d’esordio degli She Quan, nato come testimonianza del tour estivo “Hard Pop Generation”, da cui prende il titolo, sostenuto e prodotto dalla Majoster Records che fin dagli esordi segue la formazione.
La band nata nel 2016 dall’incontro di Giacomo J. Ferrari, bassista e compositore, e Giacomo Russo, batterista, si esibisce fino al luglio del 2017 in trio con Raffaele Fiengo al sax alto e soprano. Durante il tour si aggiunge Giuseppe Kalyan Bianco al gong con cui suonano al Festival Internazionale del Jazz di Carnate.
Organico inconsueto, quindi, con il gong che oltre ad espandere il potenziale timbrico-percussivo, s’insinua nelle pieghe della musica come strumento autonomo, quasi a riempire a suo modo il vuoto del piano o della chitarra.
Non è semplice definire il jazz degli She Quan, si sentono certamente le influenze della tradizione afro-americana, del pop e del rock ma anche elementi tratti dalla musica contemporanea, dal minimalismo nonché misteriose suggestioni etniche. Ciò che tuttavia colpisce delle composizioni è la loro familiarità, l’ascoltatore è attratto da elementi che riconosce ma nello stesso tempo non sa dargli un nome.
Il CD apre con She’ll, un di rito vudu, con il basso che fino alla fine bussa insistentemente alla porta del Loa, l’antenato che trova voce nel tema contrastante del sax. Tecnica compositiva inconsueta, il mondo sonoro del basso e quello del sax di fatto non hanno una sola nota in comune ma coesistono perfettamente, una sorta di metafora dell’integrazione. Convince il solo del sax sorretto dalle perfette modulazioni dinamiche della batteria.
Dopo questo rito di possessione, l’ascoltatore entra nel mondo sonoro di Hard Pop, composizione ambiziosa, la cui struttura sembra rifarsi apparentemente alla forma canzone ma con una sezione B dilatata e senza tempo che trasforma il brano dall’incipit furioso in una ballad contemporanea per poi gettarsi in un magma sonoro inestricabile da cui gradatamente si dipanano le narrazioni degli strumenti, un’eterofonia in continuo movimento.
The Imperfect Art, omaggio ai cent’anni dal primo disco jazz, senz’altro il brano più jazzistico del CD, ma anche qui la struttura del tema spiazza, una sorta di motivo dodecafonico a due voci ingabbiato in una forma di ragtime ciclico, con la pulsazione swing a sorreggere alcune delle sezioni. Il solo del sax prosegue su un basso in continuo movimento e scivoloso, si aggrappa al ride della batteria per trovare un equilibrio e accompagnarci in uno dei momenti più suggestivi dell’album: entra il gong in una dimensione senza tempo, attraversato dagli echi del basso, un mondo sonoro fra l’esotico e il misterioso.
Arriva quindi il mentore della band, Big Boogaloo, il quarto brano, accompagnato da un programmatico componimento poetico (*), la vita del cosmo come l’esistenza umana ingabbiata in un destino senza memoria. Di nuovo un tema diviso fra gli strumenti che dal tutto porta al nulla, da cui nascono suoni primordiali, primi passi e l’eterno inizio di un lungo percorso che B.B. intraprende non senza sorprese.
Chiude il CD Hard Pop (Reprise), un’ennesima e inedita versione del brano, che ci accompagna questa volta in un’atmosfera rock psichedelica, senza tema e con finale cinematograficamente aperto.
Buon ascolto, Leon M.J.R.

(*)
Big Boogaloo Passeggia per le strade della vita
Come ogni mattina
Saluta il primo Dio che incontra
Beffardo si compiace delle costellazioni
Quando il tempo lo permette
Accarezza una cometa
Distratto finisce in un villaggio
Saluta il primo cittadino Pithecantropus Erectus
Un dubbio lo assale
Ma sembra essere giunta l’ora
Vorrebbe lasciare un messaggio
È troppo tardi
Qualcuno afferra la lancetta dell’Universo
E correndo a ritroso cancella tutto il tempo

Big Boogaloo Si affaccia dalla finestra
Vede l’inizio di un sentiero
Decide di fare due passi
Ad un tratto una pacca sulla spalla
Si gira
Il destino
Senza memoria, gli sorride

Credits

SHE QUAN
"HARD POP GENERATION"

Raffaele Fiengo, alto sax
Giacomo J. Ferrari, bass
Giacomo Russo, drums
Giuseppe Kalyan Bianco, gong

1. SHE’LL 4:36
2. HARD POP 8:58
3. THE IMPERFECT ART 6:12
4. BIG BOOGALOO 9:52
5. HARD POP (REPRISE) 5:45

All composition by Giacomo Ferrari, all right reserved
Recorded on july 17, 2017 at Casa Mania, Casalpusterlengo (LO), Italy
Mastered by Jacopo Camagni
Photo cover by Giacomo Ferrari
Cover design by Jacopo Camagni
Produced by Majoster Records (2017)

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